Raggi sotto scorta dopo aver subito pedinamenti

Orfini: attaccarla per questo è da imbecilli

A quanto si apprende da fonti del Campidoglio, la sindaca Raggi non ha la cosiddetta "scorta" (protezione di quinto livello con agenti di sicurezza a bordo di una automobile supplementare), ma un servizio di tutela disposto dalla Questura di Roma. Il servizio è dovuto al fatto che la sindaca è stata più volte pedinata, di giorno e di notte, nei suoi spostamenti privati. Si tratta di episodi che, per scelta e tutela della propria privacy, non ha voluto rendere pubblici. Il servizio di tutela prevede che la persona a rischio non possa muoversi autonomamente: un agente di Polizia deve accompagnarla obbligatoriamente in tutti i suoi spostamenti. La sindaca, pertanto, è sempre accompagnata da un agente della Polizia locale ed uno della Polizia di Stato. "Il sindaco di Roma è destinatario di provvedimento tutorio stabilito in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sulla base delle informazioni disponibili alle forze di polizia". Lo dichiara la Questura di Roma in una nota. 

"Virginia Raggi è andata a fare la spesa con la scorta. Qualcuno la sta attaccando per questo. E allora forse è il caso di chiarire una volta per tutti questa storia. Nessuno decide di avere la scorta, ti viene assegnata perché evidentemente c'è un rischio per la tua persona. Da quel momento non sei tu a decidere quando averla. Anzi, la devi avere sempre a fianco. Quando vai a lavoro, negli eventi pubblici, quando vai al cinema, quando vai a fare la spesa. Anche se porti tuo figlio al parco. E vi assicuro che - nonostante la professionalità e la discrezione di chi fa quel mestiere - non è affatto divertente né per chi la ha né per la sua famiglia. È una privazione di libertà enorme. Enorme. Ma in alcuni casi purtroppo inevitabile". Lo scrive su facebook il presidente del Pd e commissario del partito a Roma, Matteo Orfini aggiungendo che "per fortuna il sindaco di Roma ha la scorta, guida la capitale d'Italia e solo per questo è un soggetto a rischio. Ed è giusto che venga protetta. Attaccarla per questo è da imbecilli". "Spero che finalmente - prosegue Orfini - se ne rendano conto anche i compagni di partito della Raggi, a cominciare da quel Di Battista che su questo tema ha ossessivamente e indegnamente speculato. E pure quegli organi di informazione che per qualche click in più strizzano l'occhio agli umori peggiori del paese: che il sindaco di Roma abbia una scorta e che quella scorta segua i protocolli di sicurezza previsti semplicemente non è una notizia. E non dovrebbe diventarlo", conclude.

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