Mafia Ostia: 10 condanne ma cade associazione mafiosa

In appello, 8 assolti. Alla sbarra Fasciani-Triassi

Cade l'associazione e l'aggravante della modalità mafiosa. Si chiude con 10 condanne e 8 assoluzioni il processo d'appello che vedeva alla sbarra diciotto persone, tra cui componenti delle famiglie Fasciani e Triassi, accusate di aver dominato le attività illecite a Ostia, quartiere litoraneo di Roma. I giudici della II Corte d'appello, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, hanno condannato a 10 anni di reclusione il 'capofamiglia' Carmine Fasciani, confermando l'assoluzione di Vito e Vincenzo Triassi.

I giudici hanno condannato inoltre Terenzio Fasciani (5 anni e 8 mesi), Sabrina Fasciani (5 anni e 4 mesi), Azzurra Fasciani (4 anni e 10 mesi), Alessandro Fasciani (4 anni e mezzo), Silvia Franca Bartoli (6 anni e mezzo), Riccardo Sibio (4 anni e mezzo), John Gilberto Colabella (4 anni e mezzo), Luciano Bitti (4 anni e mezzo), Gilberto Inno (5 anni e 8 mesi). Per loro, anche alcune assoluzioni per singoli capi d'imputazione. Oltre ai due Triassi sono stati poi assolti Nazzareno Fasciani, Fabio Guarino, Ennio Ciolli, Mirko Mazzoni, Danilo Anselmi ed Eugenio Ferramo. Tre le associazioni giunte al vaglio processuale d'appello e tutte cadute in appello, mentre sono state confermate le condanne per i reati contestati: la prima, di tipo mafioso, contestata ai due Triassi; la seconda, di tipo mafioso, contestata al 'gruppo' Fasciani e finalizzata alla commissione di delitti di usura, estorsione, controllo di attività economiche, concessioni, appalti, intestazione fittizia di beni; la terza, associazione armata, quella contestata per l'importazione dalla Spagna e la successiva distribuzione e cessione a Roma e Ostia di sostanze stupefacenti.

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