• Elisa Scarascia Mugnozza, romana, tra le vittime del bus in Spagna

Elisa Scarascia Mugnozza, romana, tra le vittime del bus in Spagna

Figlia e nipote di accademici, voleva diventare medico chirurgo. Il nonno aveva fondato l'Università della Tuscia

Mancavano pochi mesi e avrebbe coronato il suo sogno, quello di diventare chirurgo. E invece le speranze di Elisa Scarascia Mugnozza, che avrebbe compiuto 26 anni a maggio, si sono infrante ieri, quando il bus sul quale viaggiava insieme ad altre studentesse, ha avuto un incidente per lei e molte altre fatale. Un viaggio di notte. E forse anche per questo l'autista ha avuto quel colpo di sonno che ha trasformato in tragedia una gita domenicale.

Elisa era nata a Roma, aveva una sorella e un fratello più piccoli, e si era trasferita a Barcellona con l'Erasmus. Proveniva da una famiglia di accademici. Il padre è Giuseppe, docente di Ecologia forestale all'Università degli Studi della Tuscia mentre il nonno, Gian Tommaso, è stato il fondatore e primo rettore dello stesso ateneo, nonché tra i fondatori della Conferenza dei rettori e primo presidente Crui. Elisa è anche nipote di Gabriele Scarascia Mugnozza, docente di Scienze della terra, direttore del Dipartimento di Geologia e prorettore della Sapienza di Roma. "Elisa era una ragazza piena di vita, entusiasmo, era stupenda, solare - racconta la sorella Costanza tra le lacrime - era sempre allegra".

Le foto che appaiono sul suo profilo Facebook sono quelle di una ragazza che amava la vita, i viaggi, la pittura e che aveva molti amici. Ironica, tanto da apparire in numerose foto travestita da renna natalizia o mascherata per il Carnevale da panda o da pirata, Elisa aveva girato tutto il mondo, Londra, Seattle, Caraibi, Tulum, Istanbul. Quando era a Roma abitava con la sua famiglia all'Olgiata e per il suo quartiere sognava una biblioteca. In una foto appare con la sorella e il fratello Tommaso sotto la statua della Libertà, sorridenti e felici. La mamma Maria Teresa è distrutta. "Non riusciamo a crederci, Elisa era partita entusiasta per Barcellona appena un mese fa e sarebbe dovuta rientrare a luglio -fanno sapere dalla famiglia- ad ottobre si doveva laureare".

Elisa aveva chiamato la madre prima di partire per Valencia dove avrebbe assistito allo spettacolo pirotecnico per la Festa delle Palme. Era contenta. Poi la tragedia. Una tragedia che molti ora si chiedono se forse si sarebbe potuta evitare "magari partendo il giorno dopo e non in piena notte", dice uno zio. Alla Sapienza, ha fatto sapere il rettore Eugenio Gaudio, domani in segno di lutto verranno sospese tutte le lezioni alla Facoltà di Medicina. Alle 9.30, al Sant'Andrea, l'ospedale dove Elisa studiava, ci sarà una messa. Sempre domani alle 12 in tutta l'Università della Tuscia si osserverà un minuto di silenzio per la morte di Elisa, figlia del professor Giuseppe Scarascia Mugnozza. In più è stata disposta l'esposizione delle bandiere a mezz'asta in tutte le strutture dell'Ateneo per le giornate di oggi e domani. Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, nel giorno dei funerali, ha disposto il lutto cittadino.

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