Primarie, a Roma vince Giachetti con il 64,16%

Morassut, competizione leale, lo sosterrò da subito

E' Roberto Giachetti il vincitore delle primarie del centrosinistra a Roma. Sarà lui il candidato sindaco Pd per il Campidoglio, con la benedizione del premier Matteo Renzi che lo aveva indicato come il profilo ideale per la difficile battaglia capitolina dopo il disastro Mafia Capitale e l'affaire Marino. "Oggi abbiamo giocato un'amichevole - le sue prime parole - io intendo vincere le elezioni a Roma e non è così scontato. Noi siamo in campo per vincere e io voglio vincere a modo mio restando una persona onesta e libera soprattutto".

Giachetti ha ricevuto una telefonata di Renzi e i complimenti del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. Nonostante il calo dell'affluenza che si è attestato sui 50 mila votanti, praticamente la metà rispetto al 2013 quando vinse Ignazio Marino, Giachetti ha doppiato il suo più grande competitor, Roberto Morassut: ha sfiorato il 70% contro il 30% per l'ex assessore delle giunte Veltroni. Un calo che per il commissario del Pd Roma Matteo Orfini ha una spiegazione: "La volta scorsa c'era il Partito Democratico delle Truppe cammellate di quelli che sono stati arrestati, delle file di rom e quant'altro, questi sono dati veri di un partito vero che per fortuna ha ancora tanto lavoro da fare e sta rinascendo". A votare sono stati soprattutto anziani, pochi i giovani, gli stranieri e i sedicenni, questi ultimi appena in mille a registrarsi. La mattina di Giachetti, deputato Pd e vicepresidente della Camera, è cominciata alle 9, quando ha votato al gazebo davanti al circolo 'ribelle' di Donna Olimpia: "Oggi è una grande giornata democratica", le sue parole. E anche lì, tra i dissidenti, ha stravinto Giachetti. 'Bobo', come è soprannominato da tutti, ha passato la giornata a casa e dalle 23 ha atteso l'esito del voto allo spazio Ex Dogana di San Lorenzo. Per Morassut invece una pesante sconfitta anche nel suo seggio: "L'esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Roberto Giachetti - ha detto - come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra.

Mi auguro che da domani il centrosinistra sia più ampio e capace di riaprire un dialogo a sinistra e con tutte le forze disponibili per aprire una nuova stagione politica". Da registrare il crollo dell'affluenza ai gazebo a Ostia, il Municipio travolto dallo tsunami di Mafia Capitale e sciolto per mafia. Alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Roma fino alle 18.00 avevano votato 1.403 romani. Nel 2013 i votanti in tutto erano stati circa 5mila. Ma il calo è generalizzato in tutta la città, ed è un segnale forte per il Pd e il suo elettorato dopo lo scandalo Mafia Capitale e la 'cacciata' di Marino da parte dello stesso partito che lo aveva sostenuto. Cosa che non è andata giù ai sostenitori dell'ex sindaco marziano che hanno boicottato le primarie. Lo stesso Marino oggi ha dichiarato: "Non voto alle primarie, lavoro al mio libro dove farò i nomi".

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