Bertolaso, sapro' fermare il degrado di Roma

Vicende giudiziarie? Gia' tante archiviazioni, avro' giustizia

Dopo anni di lontananza dalla vita pubblica, Guido Bertolaso ricomincia da Roma. Lui, 'l'uomo del fare', dei grandi eventi, della Protezione Civile, da ieri e' il 'campione' del centrodestra per la conquista del Campidoglio. "Le priorita' di Roma? Sono quelle sotto gli occhi di tutti, anche individuate in vari sondaggi di giornali e partiti politici, quindi non scopriamo l'acqua calda: sicurezza, viabilita', pulizia, decoro, accoglienza e edilizia per persone meno abbienti. Il problema - spiega in un colloquio con l'ANSA - e' avere un piano realistico per affrontare questi problemi e per cambiare presto la situazione di degrado in cui versa Roma. Bisogna essere realisti senza fare voli pindarici. Si puo' fare un lavoro straordinario anche cosi', se si hanno le competenze per farlo, se si e' imparato dal passato. Ed io in questi anni credo di avere accumulato un bel po' di esperienza".

Scelto da Francesco Rutelli per gestire l'organizzazione del Giubileo 2000, Bertolaso viene nominato nel 2001 capo della Protezione civile, ruolo che tiene fino al 2010, con incarichi straordinari a ripetizione, tra cui quello di commissario per il terremoto dell'Aquila nel 2009. E sono i grandi eventi a dargli le soddisfazioni piu' grandi e i dolori piu' forti, questi ultimi sul fronte giudiziario. Ad oggi sono ancora in piedi due processi che lo vedono coinvolto: quello per il G8 della Maddalena e il Grandi Rischi bis a L'Aquila. Ma Bertolaso, sicuro della sua innocenza, attende giustizia e sottolinea: "Ci sono state tante archiviazioni in questi ultimi sei anni su argomenti connessi alle note vicende. Ci sono ancora degli sciacalli all'opera per calunniare la gente. Il processo sul G8 va avanti da 6 anni, non ancora si e' concluso, e purtroppo per me non si concludera' prima delle elezioni comunali. Scattera' la prescrizione probabilmente in estate, come per l'Aquila, ma come e' noto io vi rinuncero'". E a chi lo ha sentito nei giorni scorsi aveva gia' detto chiaramente: "Chi ha gestito i funerali di Giovanni Paolo II, chi ha costruito il sottopasso sul Lungotevere, chi ha organizzato il Giubileo del 2000? Vediamo se i romani saranno piu' interessati ai massaggi al Salaria Village (che, aperta e chiusa parentesi, non ci sono mai stati) oppure ad un sindaco che gli ripara le buche, che gli toglie la mondezza dalle strade, che gli faccia funzionare i trasporti".

Nella campagna elettorale romana il suo destino torna ad incrociarsi con quello di Roberto Giachetti, il candidato Pd favorito alle primarie del centrosinistra. I due, ex 'Rutelli Boys', nel 2000 collaborano ad un Giubileo quasi unanimemente considerato un successo: Bertolaso come vice di Rutelli commissario e Giachetti come suo capo di Gabinetto. Ma ora sul piatto c'e' un'altra sfida e Bertolaso non ha tentennamenti ad entrare nel mood elettorale: "Vedo in Giachetti e Morassut persone preparate e per bene. Sara' da vedere se sono in grado di governare e affrontare problemi complessi come quelli di una citta' come Roma". Partecipare alle primarie con Francesco Storace e Alfio Marchini? La sua risposta rimanda ad altri: "Questo dovete chiederlo a partiti politici, io non appartengo a nessuno schieramento, tre leader politici mi hanno chiesto di candidarmi. Se non hanno ritenuto di farlo avranno le loro buone ragioni".

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