Palazzo crollato a Roma: a breve gli indagati

Lo stabile è sotto sequestro per le indagini ma è una corsa contro il tempo per rimuovere le macerie

Potrebbero esserci a breve alcune iscrizioni nel registro degli indagati relativamente al crollo dell' appartamento al quinto piano di un edificio al Lungotevere Flaminio a Roma avvenuto venerdì scorso. I pm che indagano sulla vicenda hanno già ascoltato i responsabili della ditta che stava effettuando i lavori di ristrutturazione nell'appartamento interessato dal crollo e hanno proceduto anche all'audizione dei proprietari degli appartamenti. Il procedimento al momento resta contro ignoti ma non si esclude che alla luce del lavoro dei consulenti si possa procedere alle prime iscrizione nel registro degli indagati.

La Procura di Roma ha affidato una consulenza a due ingegneri che dovranno chiarire le cause del crollo. Obiettivo primario dei due esperti è capire, in primo luogo, lo stato di agibilità dell'immobile per poter procedere ad un dissequestro e consentire agli abitanti di potere rientrare nelle case. In base a quanto si apprende, comunque, la struttura resterà sotto sequestro ancora per alcuni giorni e si procederà poi ad una "complessiva messa in sicurezza" sia per l'edificio al civico 70 che per 3 appartamenti del civico 15 di piazza Gentile da Fabriano. I consulenti dovranno, poi, lavorare su tutti i documenti acquisiti dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e dal sostituto Antonella Nespola, compresi i progetti originali della costruzione che risale 1939.

Ma è una corsa contro il tempo per evitare altri crolli sotto il peso dei detriti dei tre piani crollati su quelli sottostanti, specie in caso di pioggia. Non si potrà pero' procedere alla rimozione delle macerie e alla messa in sicurezza - che sarà a carico dei condomini - finché lo stabile è sotto sequestro per le indagini.

"Comprendo le preoccupazioni degli inquilini, perché se è giusto che non si tocchi nulla per consentire le indagini, è anche vero che, con il peso delle macerie lasciate lì e l'eventualità che piova, potrebbe aumentare il rischio di ulteriori crolli. Mi faccio portavoce della richiesta alle autorità competenti di fare le verifiche il prima possibile per ridurre questi rischi", afferma Giuseppe Gerace, presidente del II municipio. Il minisindaco fa suoi i timori già espressi da diversi condomini dello stabile e dallo stesso amministratore del palazzo. "Ma il palazzo è ancora sotto sequestro e noi non possiamo procedere alla rimozione delle macerie", fanno notare alcuni condomini. Bisognerà quindi attendere il sopralluogo dei periti del tribunale e il successivo dissequestro per procedere alla messa in sicurezza, a carico del condominio.

Le testimonianze - "Adesso chi ha causato tutto questo deve pagare" afferma l'inquilina che ha per prima dato l'allarme, la signora Agea. A chi le chiedeva se si rendesse conto di aver probabilmente salvato delle vite la donna ha risposto: "Non ho fatto nulla, ho solo chiamato i soccorsi".

"Io abito al quinto e sesto piano - riferisce Massimo Goffredo, 48 anni, architetto e residente del palazzo -  Nell'appartamento accanto al mio, cioè quello del crollo, stavano facendo dei lavori, hanno rimosso dei tramezzi che 'collaboravano' con i muri portanti, cioè sostenevano parte del peso. Si vedeva dalla mia finestra. L'idea era un grande open space. Io non sapevo se avessero puntellato. Inoltre al piano di sopra - riporta - c'erano degli enormi e pesantissimi vasi di cemento, pieni di terra e acqua, per cui più volte avevamo protestato. A mio avviso il loro peso ha contribuito al cedimento".

Tre i piani crollati. Il cedimento strutturale ha interessato settimo, sesto e quinto piano di un edificio al civico 70, vicino al teatro Olimpico. I lavori in un appartamento dell'edificio potrebbero aver causato il crollo. Nel mirino i lavori di ristrutturazione in corso nell'appartamento del quinto piano, dove sarebbero stati eliminati tutti i tramezzi, e sul sovraccarico del sesto, sulla cui terrazza - hanno raccontato alcuni testimoni - sembra ci fosse "una vera e propria giungla di piante", con vasi di cemento pieni di terra e acqua. Il sostituto procuratore Antonella Nespola, titolare del fascicolo nel quale si ipotizza il reato di crollo colposo di edificio.

 

 

 

Lo stabile crollato è del 1928, finito nel 1939, ed è costruito con determinati criteri strutturali. Tutto il resto dell'edificio infatti ha retto, qualcosa sarà successo al V piano, e il solaio sottostante regge da solo il peso delle macerie. 

"Io - racconta l'ingegner Andrea Ciacchella-  abito al secondo piano del palazzo. A mezzanotte e venti l'inquilina del 7 piano ha sentito degli scricchiolii. Avendo contatti diretti con le forze dell'ordine, ha chiamato e sono accorsi i vigili del fuoco". E li ho fatti entrare anche a casa mia - ha affermato - ma da me non c'erano problemi. Allora siamo saliti al settimo piano, e c'erano delle aperture sul solaio, lungo la muratura. Per cui con i vigili del fuoco abbiamo ipotizzato un cedimento e concordato  l'evacuazione. Al momento del crollo - prosegue - non ho visto nulla, c'era una grande nube, sembrava come le Torri Gemelle. Saranno state le 2 di notte, ma avevo perso la cognizione del tempo.  I vigili del fuoco stavano per rientrare per un secondo sopralluogo - ha aggiunto - per fortuna non sono rientrati".

LA MAPPA DELLA ZONA

 

RIMARRA' CHIUSO IL TEATRO OLIMPICO - "Il teatro Olimpico é compromesso, non potrà operare per un po'. Non sappiamo se la struttura sia stabile, ma certo non possiamo far accedere spettatori in un edificio cosî". Lo afferma il comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente, ai piedi dell'edificio parzialmente crollato a lungotevere Flaminio, dove ha sede il teatro. Sul posto sono accorse la presidente del teatro Francesca Pugliese e Lucia Montefoschi, direttore artistico e amministratore delegato. "Ancora non abbiamo informazioni sui danni strutturali - spiegano - Non siamo entrati. Presumibilmente non ci sono danni. Ora ci vogliamo organizzare in modo tale che il danno sia il minimo possibile per i lavoratori e il pubblico. Certamente stasera non ci sarà lo spettacolo". L'Olimpico ha al momento in cartellone lo show 'Pezzi da 90' dell'attore brillante Max Giusti, dal 19 al 24 gennaio

A seguito del crollo, è stato chiuso al traffico il Lungotevere Flaminio, nel tratto che va da piazza Gentile da Fabriano a Ponte Duca D'Aosta (Stadio Olimpico). 

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