• Inchiesta Anas: gip, Dama nera e Meduri, reciproci favori

Inchiesta Anas: gip, Dama nera e Meduri, reciproci favori

Interrogatori di garanzia al via la prossima settimana

E' un rapporto, quello tra la "Dama nera" dell'inchiesta Anas e l'ex sottosegretario alle Infrastrutture, "fondato su reciproche richieste di utilità"; un rapporto che vede i due - Antonella Accroglianò e Luigi Meduri - "legati a doppio filo", nella consapevolezza che ciò porterà a "benefici" per entrambi.

Secondo il gip Giulia Proto vi sono "gravi indizi di colpevolezza" non solo a carico della dirigente, responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, ritenuta dagli investigatori "vero e proprio 'deus ex machina'" del "gruppo criminale", ma anche nei confronti del politico, che avrebbe svolto il ruolo di "mediatore" tra la Accroglianò e alcuni imprenditori interessati ad ottenere da Anas i pagamenti pretesi dalle loro aziende.

Le "reciproche richieste di utilità" riguarderebbero, secondo l'accusa, "l'interessamento di Meduri per il conferimento di un incarico nell'ambito pubblico a Galdino Accroglianò, fratello della dirigente Anas, che allo stato non risulta ancora essere stato assegnato" e "l'intercessione della Accroglianò per la riconferma dell'impiego, presso l'Anas spa, di due soggetti di diretto interesse del politico identificati in Antonio Clemente Chindamo e Gennaro Zazza". I riscontri indicati nell'ordinanza sono dati soprattutto da intercettazioni telefoniche ed ambientali

Anche riguardo al presunto interessamento del politico per la "sistemazione" del fratello della "Dama nera", Galdino, agli atti vi sono diverse intercettazioni.

Nei prossimi giorni gli arrestati potranno fornire la loro versione dei fatti al gip, che ha fissato gli interrogatori di garanzia per lunedì, martedì e mercoledì. Verranno sentite tutte e dieci le persone finite in carcere o ai domiciliari.

 

 

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