P&G, ora sito Pomezia 'a zero rifiuti'

In 4 anni trasformazione radicale per la casa del Dash

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 09 APR - Dalla produzione dello storico fustino in polvere al passaggio al detersivo liquido, la "casa" italiana del Dash ha colto la sfida di Industria 4.0, rinnovandosi completamente all'insegna delle nuove tecnologie e della sostenibilità ambientale. E dopo 4 anni di trasformazioni, l'impianto di Procter & Gamble di Pomezia, nato nel 1963 ora punta sulla sicurezza e sull'attenzione all'ambiente con zero rifiuti in discarica e produzione in casa del 70% dell'energia utilizzata. E la crescita in futuro potrebbe essere ancora maggiore, spiega P&G in una nota "se si realizzassero gli investimenti infrastrutturali attesi da anni in tutta l'area industriale di Santa Palomba", l'area tra Roma e Pomezia dove si trova lo stabilimento. Quella di questa fabbrica "è stata la più grande trasformazione mai avvenuta in un impianto Procter & Gamble in Italia - ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Procter & Gamble Sud Europa, Franco Giannicchi - un importante cambiamento nelle tecnologie e nell'organizzazione che hanno portato il sito a diventare un'eccellenza a livello globale". La trasformazione avvenuta a Pomezia "dimostra ancora una volta la nostra attitudine di guardare al futuro ed ai cambiamenti come ad una opportunità", ha aggiunto il direttore dell'impianto P&G di Pomezia, Michele Ederone.
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