Brovedani, più produttività con analisi

Azienda di Pordenone produce componenti per l'automotive

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 30 NOV - "Per noi industria 4.0 è una grande opportunità e abbiamo messo in atto un processo di digitalizzazione della fabbrica, connettendo completamente le macchine". Così il Ceo di Brovedani, Sergio Barel, illustra l'evoluzione dell'azienda di Pordenone che produce componenti automotive ed è fornitore di multinazionali come Bosch, Continental, Magneti Marelli o Eaton. Azienda che ora, grazie all'analisi predittiva, stima per il futuro un incremento della produttività di circa il 10%. Con un fatturato di 130 milioni di euro e 1.200 dipendenti, di cui più della metà fuori dall'Europa, "siamo una multinazionale tascabile", dice Barel, aggiungendo che l'azienda produce milioni di componenti all'anno "con tecnologia evoluta e di precisione". Il progetto di trasformazione digitale è partito "dall'esigenza di sviluppare un sistema proprietario di controllo dimensionale e qualità dei pezzi prodotti" e, grazie al partner tecnologico beanTech, "abbiamo fatto evolvere la tecnologia". Oggi l'azienda può fare affidamento su un'architettura hi-tech che permette di tracciare e monitorare il 100% della produzione, riducendo così gli sprechi e migliorando il prodotto in base alle esigenze del cliente. "Uno dei controlli realizzabili è per esempio quello visivo, per analizzare stato e dimensione del prodotto meccanico, grazie allo studio dei dati raccolti durante il processo produttivo, mediante un sistema di misura senza contatto che li smista a seconda di standard o di eventuali difetti, con una velocità di 20 pezzi al minuto", spiega Barel, che guarda "con interesse alle nuove prospettive dell'Industry 4.0". In particolare, appunto, grazie all'analisi predittiva, Brovedani punta a pianificare in futuro la manutenzione, il controllo qualità e la retroazione di correzione dei processi e stima un incremento della produttività di circa il 10%, accompagnato da una riduzione dei tempi di reazione agli incidenti, che a loro volta si ridurranno a regime di almeno il 50%. (ANSA).
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