Sariv, da azienda familiare a 4.0

Sartore, abbiamo digitalizzato per sopravvivere a crisi

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 02 LUG - "Abbiamo iniziato la trasformazione digitale per sopravvivere alla crisi del 2008 e oggi abbiamo una fabbrica 4.0 a tutti gli effetti". Così il Ceo di Sariv, Nicola Sartore, comincia a raccontare come ha guidato l'azienda padovana da piccola realtà familiare verso l'Industria 4.0

"Il 70% delle risorse le abbiamo investite prima del piano Calenda", spiega Sartore, con un po' di rammarico, per aver utilizzato "poco" gli incentivi, maßfiero per aver iniziato un percorso "prima di altri, guadagnando un vantaggio competitivo". Tutto è partito nel 2012 e, in cinque anni, Sariv ha investito più di 2 milioni di euro, raddoppiando il fatturato, che oggi è pari a 9 milioni di euro, e i dipendenti. Il team attuale è composto da 40 persone, mediamente, under 30. Il primo passo è stato dotare tutte le macchine di wifi, per avere informazioni in tempo reale, finché, piano piano "abbiamo iniziato a digitalizzare tutto", ma "la digitalizzazione- sottolinea Sartore- è un processo in itinere e non ci fermeremo".

L'azienda di Fontaniva (Padova), che produce rivetti a strappo, ha iniziato a digitalizzare "per dare informazioni in più ai prodotti, come la tracciabilità lungo tutto la filiera: questo permette di tenere il rischio sotto controllo", spiega l'imprenditore veneto, aggiungendo cheß"nei mercati più nobili per i fissaggi meccanici, a partire dall'automotive", è una componente fondamentale. Sariv oggi è "un fornitore chiave per le grandi aziende", grazie alle sue competenze interne, nonostante abbia avuto "difficoltà enormi a trovare ingegneri specializzati". (ANSA).

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