Geico, al top con innovazione e social responsability

Gruppo coniuga sviluppo e filantropia nonostante la crisi

Redazione ANSA CINISELLO BALSAMO (MILANO)

(ANSA) - CINISELLO BALSAMO (MILANO), 18 GEN - Coniugare investimenti e beneficenza nonostante un panorama industriale spesso preoccupato solo a 'resistere' nel mercato, e considerare la social responsability parte integrante dell'innovazione necessaria allo sviluppo. E' questo l'originale (e vincente) approccio di un'azienda leader mondiale nel settore degli impianti automatizzati di verniciatura per auto, con un fatturato medio nel mondo da 1,8 miliardi di dollari: la Geico Taikisha di Cinisello Balsamo (Milano), che ha fatto del modello 4.0 il suo fiore all'occhiello.

Per capirsi, è un gruppo con 5mila dipendenti in 28 Pesi del mondo e 52 aziende alleate. Installa impianti automatizzati negli stabilimenti delle più grandi case produttrici di auto e si contende il mercato con altri due o tre competitor mondiali. Con i suoi progetti innovativi è riuscita ad azzerare l'impatto ambientale, e ad abbattere i costi energetici.

"Dal 2006, quando abbiamo avviato il progetto Energy Independence day, su consumi medi di 1.500-2.000 Kwh per scocca verniciata, e quando attestarsi sui 900 era già il top del basso consumo - spiega Daryush Arabnia, chief operating officer di Geico - siamo arrivati a 270 Kwh/scocca. E l'impatto di questi 270 lo copriamo utilizzando energie rinnovabili. Infine calcoliamo il 'danno' ambientale residuo cercando di bilanciarlo con altre azioni virtuose. A questo ipotizzavamo di arrivare in 20 anni, e invece ci siamo arrivati in anticipo!". Tanto da vincere, a Cannes, il prestigioso 'SurCar Awards' per l'innovazione.

Industry 4.0 in Geico significa sviluppo tecnologico e migliorie per tutto il sistema, in azienda e sul territorio, che si concretizza nella formazione continua del proprio personale, nella ricerca nel settore medico (progetto 'adotta una ricercatrice' presso il Centro di ricerca e cura per le leucemie dell'ospedale S.Gerardo di Monza), ma anche nel sostegno a un'associazione che si occupa di rimboschimento. Nel comune sede dell'azienda la Geico ha fatto piantare, ad esempio, 600 alberi partendo da un calcolo sul quantitativo di carta usata. "Al centro dei nostri progetti sociali c'è dal 2014 una struttura ad hoc, la Fondazione Pardis - racconta la direttrice, Irene Arabnia - con i progetti 'JNext', 'Gate bridge' e New hope bridge, che puntano all'inserimento di giovani neolaureati in azienda il primo, di disoccupati in aziende del territorio il secondo, e nel rientro nel circuito lavorativo di candidati over 45 nel terzo. Dal 2013 sono state inserite 103 persone. (ANSA).

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