Occhiali con videocamera per operai 4.0

Prodotti da Linup, inviano immagini e consentono aiuto da remoto

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 18 AGO - Si chiamano LinUp glasses e sono degli occhiali dotati di una videocamera Hd che ha la possibilità di immagazzinare immagini e filmati e di trasmetterli a distanza. Gli occhiali 4.0 sono prodotti dalla società LinUp, una startup fondata nel 2015 con una compagine sociale composta da tre soci: Antonio Maria Zinno, Marco Lo Sardo e Marco Sforza.

La società, grazie alle sue soluzioni innovative, nel giro di un anno ha raddoppiato il portafoglio ordini. I linUp glasses sono degli occhiali che, attraverso una telecamera, riprendono tutte le operazioni di lavoro che poi vengono inviate e condivise tramite uno smartphone che fa da ponte. In questo modo, chi si trova alle prese con un intervento di manutenzione può ricevere assistenza a distanza, guidato da uno specialista, il quale può verificare in tempo reale se l'operazione sta procedendo correttamente e intervenire con istruzioni vocali o manuali e schemi di progettazione. Si tratta di una tecnologia (Linup Maint) creata con lo scopo di migliorare e semplificare gli interventi di manutenzione che azzera i costi di intervento, riduce i tempi di un guasto e fornisce un supporto in tempo reale a distanza.

Uno dei fondatori di LinUp, Marco Losardo, ha evidenziato che nell'era dell'industria 4.0 le Piccole e medie imprese hanno "l'obbligo di ottimizzare il sistema produttivo attraverso la riduzione di tempi e costi. LinUp ha creato un sistema integrato hardware e software che consente di introdurre nelle piccole e medie imprese concetti, metodologie e strumenti di analisi del processo produttivo utilizzati fino ad ora esclusivamente dalle grandi aziende". In particolare, l'azienda napoletana ha automatizzato le analisi acquisendo i dati da strumenti che vengono indossati dagli operatori stessi senza interferire sulle attività in corso; creato un software che memorizza ed analizza tutte le attività in corso degli operatori negli ambienti produttivi; sviluppato algoritmi per creare una mappa degli sprechi e per visualizzarli in modo semplice ed intuitivo; sviluppato sensori in grado di monitorare e garantire l'ergonomia del posto di lavoro; ridotto al minimo l'intervento del consulente esterno; creato moduli formativi delle risorse dell'azienda per renderle autonome.(ANSA).

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