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Confindustria, più sicurezza sul lavoro grazie a innovazione

Come Industria 4.0 può aiutare a ridurre i rischi di infortuni

Redazione ANSA

ROMA - Utilizzare i progressi tecnologici di Industria 4.0 per rendere il lavoro sempre più sicuro, mettendo la persona al centro dell'attività d'impresa. E' questo l'obiettivo della quinta edizione del 'Premio Imprese per la sicurezza 2017' assegnato oggi nella sede nazionale di Confindustria alla presenza del presidente degli industriali Vincenzo Boccia, del presidente dell'Inail Massimo De Felice, dei presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato Cesare Damiano e Maurizio Sacconi e del vice presidente per il lavoro e le relazioni industriali di Confindustria Maurizio Stirpe.
L'obiettivo dell'evento - cui il presidente della Repubblica ha riconosciuto una medaglia - è quello di dare risalto ai migliori risultati gestionali conseguiti, premiando le imprese per il loro impegno concreto in materia, dando così visibilità e riconoscimento alle aziende e innescando un modello emulativo per mettersi in discussione.
"Innovazione e sicurezza sul lavoro sono due aspetti collegati, un'idea di impresa moderna è quella che fa attenzione alla centralità della persona". Lo ha ricordato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia spiegando che quello dell'impresa al centro dell'economia e delle persone al centro della società "è un bellissimo messaggio che parte da questo premio e che vuole allargare il tema della sicurezza sul lavoro, portandolo da una questione culturale interna all'azienda a una questione interna al paese".
Il presidente di Confindustria ha poi spiegato che i riconoscimenti assegnati oggi vanno ad alcune aziende che si sono contraddistinte per il miglioramento qualitativo dei livelli di sicurezza e, in questo senso, "occorre andare avanti sui valori di queste imprese che hanno fatto della sicurezza un cardine della propria attività".
I due principali 'awards' sono andati a due aziende che svolgono attività ad alto rischio: B&P Logistic Srl (che effettua attività di gestione di deposito costiero di prodotti petroliferi per conto terzi con annessi servizi di miscelazione e movimentazione) e Oerlicon Friction Systems Italia Srl (che effettua trattamenti termici e rivestimento dei metalli con fibra di carbonio e metallizzazione, per il settore automobilistico).
Dal punto di vista dell'Inail, questo premio "è molto importante perché segna una collaborazione con Confindustria che continua e diventa sempre più intensa", ha dichiarato il presidente dell'Inail Massimo De Felice spiegando che il premio in queste cinque edizioni "ha prodotto un vero e proprio strumento di lavoro pratico, perché i dati di partecipazione impongono alle imprese una sorta di autovalutazione e questo è forse uno dei mezzi più diretti che abbiamo per avviare processi di formazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro".
Alla presentazione del premio ha partecipato anche Maurizio Stirpe, vice presidente per il lavoro e le relazioni industriali di Confindustria, che ha ricordato come la genesi di questo premio nasca dal triste evento di dieci anni fa, quello del rogo della ThyssenKrupp. "Il criterio con cui quest'anno abbiamo voluto premiare le imprese – ha spiegato Stirpe - è il collegamento tra i problemi di salute e sicurezza sul lavoro con Industria 4.0. Riteniamo che su questo versante ci potrebbero essere delle innovazioni importanti e stiamo cercando di far emergere gli elementi che collegano le nuove tecnologie di Industria 4.0 ai problemi della salute e della sicurezza dei lavoratori".
Durante la presentazione del premio, il presidente della commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Epi) ha poi proposto "un sistema tariffario della assicurazione Inail molto più marcatamente premiale dei buoni risultati in termini di salute dei lavoratori e punitivo in relazione al verificarsi di infortuni o malattie professionali" spiegando che si tratta del modulo bonus malus "già così moderatamente vigente da non essere percepito". A ciò, ha continuato Sacconi, si deve aggiungere "una maggiore qualità della sorveglianza sanitaria che ogni anno riguarda 10 milioni di lavoratori. Visite dedicate alla integralità della persona concorrerebbero alla politica prevenzionistica nazionale garantendo diagnosi precoci e formazione mirata alle stesse caratteristiche di ciascuno in relazione al contesto lavorativo, peraltro sempre più liquido".
Sul tema della sicurezza sul lavoro si è espresso poi anche il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano (Pd) spiegando che in questo ambito "c’è spesso la tendenza a privilegiare, ed è giusto, gli atti concreti e attribuire alle regole un eccesso di formalismo" su questi aspetti però "bisognerebbe trovare una posizione di saggezza". Damiano ha poi aggiunto che a livello politico si sta lavorando sulla fabbrica 4.0 e su come regolare la sicurezza e i rapporti contrattuali "in una società liquida in cui prevale la concezione di lavoro liquido". Cosa fare? La risposta secondo Damiano è "avere a rifermento il sistema contrattuale, uno strumento di garanzia tra le imprese".

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