Più investitori in startup ma gap con Ue

Rangone,serve sostegno politica,accelerare su decreti attuativi

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 03 GIU - Aumentano in Italia gli investimenti nelle startup, tuttavia, il paese resta agli ultimi posti in Europa (20/mo nel 2018), dietro "a nazioni di dimensioni minori che negli ultimi anni hanno creato condizioni strutturali molto positive per l'ecosistema imprenditoriale (come Estonia, Lettonia e Slovenia) e ad altri che hanno puntato su un utilizzo aggressivo delle agevolazioni fiscali (come Irlanda, Lussemburgo e Cipro)". E' quanto rileva l'indice di Digital360 (360Entrepreneurial Index) che misura l'efficacia degli ecosistemi europei delle startup hi-tech finanziate con capitale di rischio, sia da investitori istituzionali (Venture Capitalist) che da business angel o family office. Nel 2018 l'Italia ha guadagnato cinque posizioni nella classifica dell'indice, rispetto al 2017, grazie al raddoppio dei finanziamenti in equity delle startup, alla crescita delle operazioni di investimento in scaleup (startup in fase di espansione), che hanno visto come protagonisti investitori stranieri, e all'aumento delle operazioni di exit (quotazioni in borsa o acquisizioni). Secondo il Ceo di Digital360, Andrea Rangone, "l'Italia è riuscita ad innescare un circolo virtuoso nell'ecosistema imprenditoriale, che sta portando ad aumentare sia la quantità delle risorse investite in startup, che la qualità, cioè gli investimenti in scaleup, il numero di exit e di Unicorni". Ma "per recuperare il ritardo con gli altri Paesi serve il sostegno della politica - sottolinea - con l'accelerazione dei decreti attuativi della legge di bilancio". (ANSA).
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