Metà imprese puntano poco sul digitale

Politecnico Milano, e-commerce B2b vale 335 mld nel 2017 (+8%)

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 26 GIU - Il digitale risulta "sempre più una priorità per la sostenibilità e competitività delle imprese, ma oggi circa la metà delle aziende italiane investe meno dell'1% del fatturato in progetti di digitalizzazione". Emerge da una ricerca dell'Osservatorio 'Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b' della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al Campus Bovisa. L'e-commerce B2b (business to business) in Italia è in crescita e ha raggiunto i 335 miliardi di euro transati nel 2017 (+8% rispetto al 2016), pari al 15% degli scambi fra imprese. Sono circa 130 mila le aziende che lo scorso anno hanno digitalizzato il ciclo dell'ordine, con un incremento dell'8% rispetto al 2016. Fra queste, 13 mila (+8%) hanno scambiato 165 milioni di documenti digitali, tramite sistemi Edi (electronic data interchang), di cui un terzo erano fatture, seguite dall'ordine e dall'avviso di spedizione. Diffuso il ricorso alle extranet (470 nel 2017 contro 430 nel 2016) che supportano le relazioni con clienti (40%) e fornitori (56%). Oltre il 96% delle imprese connesse appartiene a soli cinque settori: automobile, elettrodomestici ed elettronica di consumo, farmaceutico, largo consumo e materiale elettrico. "Sono oltre 15 anni che studiamo la digitalizzazione dei processi tra imprese (il Digital B2b), dichiarando in tutte le sedi che questa trasformazione è un formidabile elemento di competitività per le imprese, le supply chain e l'intero sistema paese", afferma il direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Alessandro Perego, aggiungendo che "l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, senza voler nascondere le difficoltà attuative, costituisce un passo importante per accelerare il Digital B2b. La speranza è che con l'obbligo crescano gli investimenti in digitale e diminuisca il gap culturale e comportamentale tra grandi imprese e Pmi". Dal sondaggio, condotto su 126 grandi imprese e 218 pmi, emerge che nel complesso le imprese italiane "sono pronte" per la fatturazione elettronica, in arrivo fra i privati. Soltanto il 5% delle grandi imprese e il 9% delle pmi, infatti, non ha ancora deciso come organizzarsi per adempiere all'obbligo normativo o non ne è a conoscenza.(ANSA).
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