A singhiozzo l'innovazione digitale della Pa

Politecnico, 35% Comuni 'No Digital', barriere per cittadini

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - La pubblica amministrazione italiana fatica a digitalizzarsi, sebbene stia facendo dei progressi. Quasi un cittadino su tre non può comunicare online con il proprio Comune perché mancano i servizi interattivi. Non a caso il 35% dei Comuni italiani è ancora poco digitalizzato e meno della metà dei Comuni (il 44%) ha almeno un progetto innovativo in corso. E' quanto emerge dall'Osservatorio eGovernment della School of management del Politecnico di Milano, che mostra una "forte frammentazione delle iniziative innovative", che scontano "la mancanza di un coordinamento strutturato di progetti e investimenti, la carenza di competenze specifiche e la scarsa capacità di fare rete tra gli enti locali". Nonostante un quadro non proprio idilliaco gli investimenti in innovazione nel 2017 rimarranno immutati nella maggior parte degli enti locali (60%). Mentre qualche spunto positivo in più registrerà il trend dei pagamenti digitali, con il 59% dei Comuni che ha avviato l'iter per aderire a PagoPa (mediamente con 4 canali di pagamento per cittadini e imprese). L'osservatorio rileva poi che solo il 30% dei Comuni riuscirà ad aumentare gli investimenti quest'anno e solo il 17% ha partecipato a progetti finanziati con fondi diretti europei, a causa soprattutto della difficoltà di sviluppare un'idea. Inoltre, è ancora poco diffusa la pratica del riuso di software tra amministrazioni, in particolare, a causa degli oneri legati al trasferimento delle buone pratiche. E il 78% delle amministrazioni non ha un ufficio tecnico dedicato ai progetti di eGovernment anche se il 79% degli enti ha un sistema di gestione dei documenti e il 71% un sistema di conservazione digitale. Le eccellenza non mancano, ma ad oggi solo il 4% dei Comuni può fregiarsi del titolo di 'digital champions'. È avanzata, infine, la digitalizzazione delle scuole, tutte dotate di connessione internet, mentre è limitata quella degli Sportelli Unici della attività produttive. Il canale web è presente nell'81% degli enti ma permane l'utilizzo di sistemi di ricezione pratiche allo sportello ed è ancora poco diffuso il pagamento elettronico.(ANSA).

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