Driver, legni, ibridi e ferri, come fare le migliori scelte

L'importanza dei materiali in una disciplina dove la tecnologia ha il proprio peso

Redazione ANSA

Voler giocare bene a golf è il sogno di molti, riuscirci è tuttavia un compito tutt'altro che facile. Almeno senza i giusti materiali. Dai rami degli alberi di cui beneficiavano i pionieri di questa disciplina alle teste in titanio del XXI secolo, la tecnologia applicata al green è sempre stata una atout imprescindibile per riuscire ad andare in buca con sempre maggiore precisione. Un punto di vantaggio in partenza. Ci sono tante mazze da golf disponibili, ognuna da usare per le diverse situazioni in campo. Esistono principalmente tre tipi di bastone da utilizzare in questa disciplina: i legni, i ferri e il putter. Tranne quest'ultimo, tutti i bastoni sono costruiti per far volare la pallina più o meno lontano, più o meno in alto. Per i giocatori meno esperti, il mercato offre tante soluzioni per ogni esigenza, disabilità e fascia di prezzo. Un bastone da golf è composto da un'impugnatura, conosciuta come grip, da una canna (detta shaft) e da una testa.

Dentro le tre macrocategorie esistono poi numerose varianti, come gli ibridi, i wedges, i chipper. Il driver (un tempo conosciuto anche come legno 1) è una categoria a sé stante e se non si è proprio all'inizio, momento nel quale è ancora un bastone difficile da usare, un driver non può mancare nel borsone. Rispetto agli altri bastoni, la differenza principale è senza dubbio la grande testa in titanio. Per chi inizia a giocare a golf, solitamente si sceglie un driver da 'volo medio', con un loft di 10.5 gradi. Quelli intorno ai 9 gradi sono per giocatori più potenti ed esperti.

Legni per grandi distanze: in una comune sacca, i legni presenti dovrebbero essere almeno due. Il legno 3 è potente, ma è probabilmente il bastone più difficile da utilizzare durante un percorso, va quindi usato solo quando si ha la piena padronanza dello swing. Il legno 5 è tra i più utilizzati e da conservare sempre nella sacca. I legni 2 e 4 non si usano più, mentre il legno 7 è poco utilizzato nel golf di oggi. O comunque non lo è di frequente

Ibridi: sono bastoni da golf a metà tra legni e ferri, unendo le caratteristiche migliori di entrambi. Come per i legni, lo shaft è in grafite.

Ferri da golf: sono bastoni molto più controllabili dei legni e il loro obiettivo è la precisione del colpo. A differenza dei legni, gli shaft possono essere sia di grafite che di acciaio, a seconda della potenza dei colpi da calibrare. Una sacca standard comprende ferri che vanno dal 5 al Pitch. Mentre ferro 1 e ferro 2 non sono quasi più utilizzati, il ferro 3 e 4 rappresentano ancora un'ottima alternativa ai legni. Il 5 ed il 6 sono ferri lunghi, il ferro 7 è il bastone medio per eccellenza, il più utilizzato sul campo pratica, poi si sale fino al pitch, per distanze dai 100 metri in giù.
Wedges: sono ferri particolari indicati per approcciare intorno al green. Massima precisione e grande aiuto per i colpi dal bunker, per gli approcci dolci tipo lob, ma anche per quelli a correre. In sostanza per il gioco corto, fondamentale per abbassare l'handicap. Gli indispensabili in sacca sono Pitch (PW), Sand (SW) e almeno un 56 gradi Putter: bastoni con loft minore dei 5 gradi, i putter devono far rotolare la pallina in buca.
   

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