Open day in Veneto, è festa dello sport

Seconda tappa del tour 'Road to Rome 2022'

Redazione ANSA PADOVA

(ANSA) - PADOVA, 16 GIU - Una festa del golf e dello sport all'insegna della sostenibilità ambientale e dell'accessibilità.
    E' la "Road to Rome 2022", percorso di avvicinamento alla Ryder Cup che si disputerà tra quattro anni a Roma. Dopo la prima tappa, svoltasi a Desenzano del Garda (Verona), oggi ad aprire le porte è stato il Golf Club di Padova, con 26 circoli veneti presenti su 28. E se la mattina è stata dedicata a una conferenza sul tema "Golf e Ambiente", nel pomeriggio spazio alle sfide sul green tra gli azzurri Luca Cianchetti e Guido Migliozzi, con formula "fourballs". A fare gli onori di casa Francesco Zanotto, presidente del Golf Club Padova, Gian Paolo Montali, direttore generale del progetto Ryder Cup 2022, e Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo. "Dobbiamo cercare di far avvicinare la gente al golf - ha commentato Zanotto - e mai occasione migliore c'è stata di questo momento, in cui possiamo avere l'effetto trainante di un evento come la Ryder Cup. Il movimento golfistico può essere un vantaggio non solo per accrescere la nostra base associativa, ma anche come effetto traino per il turismo. Lo sport del golf è fondamentale per il turismo. Lo spot della Federazione dice che il golf è 'uno sport meraviglioso', che si pratica in posti meravigliosi. I campi da golf sono opere d'arte, giardini stupendi e le due cose si sposano".
    Tra gli obiettivi della giornata c'è quello di aprire le porte dei Golf Club e renderli accessibili. "Ciò che stiamo cercando di fare da due anni a questa parte - ha spiegato Montali - è far diventare questo uno sport per tutti, cambiarne l'immagine. Abbiamo molti progetti per i giovani, le scuole, il golf rosa, vogliamo strutture easy, leggere, per dare la possibilità a tutti di giocare. Iniziative come queste, l'apertura dei circoli che notoriamente sono visti come esclusivi, danno la possibilità alla gente di provare a giocare a golf. In dieci anni visiteremo tutte le regioni d'Italia. Il golf piace ai bambini, e uno degli obiettivi del progetto è lasciare una nuova generazione di giovani che diventino possibili vincitori di tornei in giro per il mondo". Ed è proprio sul futuro che si concentra Abodi: "La grande eredità che un progetto come questo dovrebbe lasciare - ha detto - è un diverso modo di collaborare e fare rete nel sistema golfistico internazionale. È una diversa modulazione della relazione che c'è tra concorrenza e collaborazione. Abbiamo margini di miglioramento per far comprendere il livello di promozione del turismo. Mi auguro che ci sia un'eredità di crescita perché il golf si affermi come sistema e non come singolo interesse".
   

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