McIlroy rientra, il 2018 a caccia del grande slam

Giocherà 7 tornei prima del Masters, l'ultimo major da vincere

Redazione ANSA

(di Federico Colosimo)

Gli infortuni, la "separazione" con lo storico caddie J.P. Fitzgerald per una frase di troppo pronunciata durante l'ultimo Open Championship in Inghilterra. E poi il matrimonio con Erica Stoll, 29enne nata in Florida che lavora per la PGA americana. E' stato un 2017 particolare per Rory McIlroy, che quest'anno vuole coronare il sogno di una vita sportiva: vincere il Masters di Augusta per completare il grande slam. Dopo aver conquistato gli altri 3 major (Us Open, Open Championship e Us Pga Championship), il 28enne di Hollywood (Irlanda del Nord) vuole completare l'opera. E' tornato ad allenarsi con costanza e decisione, McIlroy. Per spezzare una maledizione che dura ormai da troppi anni. E dopo mesi di assenza è pronto a tornare sui green. Ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), nell'HSBC Championship (18-21 gennaio), l'atteso rientro in campo. Una prima tappa, per testare lo stato di forma e perfezionare i colpi. La settimana dopo McIlroy giocherà anche l'Omega Dubai Desert Classic (25-28 gennaio). Nel suo calendario sono previsti 7 tornei prima del Masters che si terrà dal 5 all'8 aprile. Segno inequivocabile che il golfista britannico vuole tornare non solo a giocare ma a primeggiare. Professionista dal 19 settembre 2007, ha conquistato praticamente tutto quello che poteva vincere. Adesso manca la ciliegina sulla torta. Con la celebre "Green Jacket" inseguita a lungo dal nord-irlandese ma non ancora arrivata. Il miglior piazzamento fatto registrare in carriera ad Augusta risale al 2015. Un quarto posto che ha lasciato l'amaro in bocca a McIlroy, che ha terminato il torneo distante sei colpi dal vincitore Jordan Spieth. Ad aprile l'ennesima prova del nove. Con l'ex numero uno al mondo, tra i migliori interpreti dell'ultimo decennio, che sogna il colpo grosso. Per diventare il sesto giocatore nella storia a vincere tutti e 4 i major, seguendo quindi le orme delle leggende Gene Sarazen, Ben Hogan, Gary Player, Jack Nicklaus e Tiger Woods.
   

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