Da Palmer a Nicklaus, la top dei miti di sempre

Viaggio tra i campioni che hanno fatto la storia: Player, Nelson e Woods

Redazione ANSA

Hanno cambiato la storia del golf scrivendone pagine memorabili.  Stili e storie diverse, ma con destini simili e record invidiabili e per questo è difficile stabilir, sulla carta, chi sia stato il migliore di sempre. Certo è che ci sono giocatori che vengono ricordati come leggende. Nella Top eleven dei più grandi del passato nove sono statunitensi, con un inglese e un sudafricano. Harry Vardon (Ing): vincitore di molti tornei, tra cui il British Open per sei volte (record tuttora imbattuto), è ricordato anche per il "grip", il modo d'impugnare il bastone da golf che ha preso il suo nome "Vardon" grip (per la sua impugnatura in cima con entrambe le mani). Un metodo utilizzato dal 90% dei giocatori di ogni livello. Miglior giocatore di sempre della Gran Bretagna, è passato alla storia per la grazia con cui colpiva e imbucava la pallina. Walter Charles Hagen (Usa): nel 1922 è stato il primo statunitense a vincere il British Open. Tra i più grandi golfisti della prima metà del XX secolo, ha conquistato 11 Major diventando il quarto giocatore (dopo Jack Nicklaus, Bobby Jones e Tiger Woods) di sempre ad entrare nella speciale classifica dei plurivittoriosi in quelle competizioni. Nella sua straordinaria carriera vanta anche 45 tornei del circuito Pga e per sei volte è stato nominato capitano della squadra statunitense di Ryder Cup. Gene Sarazen (Usa): di origini italiane, ha vinto 7 Major (è tra gli unici cinque giocatori di sempre ad aver conquistato tutti e quattro i tornei più importanti). Incredibile nel gioco corto, Jack Nicklaus lo ha definito "un diavolo per la sua taglia. Probabilmente il più combattivo di tutti i grandi campioni".
    Bobby Jones (Usa): cofondatore dell'Augusta Master, a soli 14 anni ha partecipato allo U.S. Amateur Championship. Nel 1930 è riuscito a centrare il Grande Slam vincendo tutti i major di allora: l'Open Championship, il campionato britannico per dilettanti The Amateur Championship, lo U.S. Open e lo U.S.  Amateur, campionato per dilettanti statunitense. Ritiratosi a 28 anni al culmine della sua carriera, durante la seconda guerra mondiale è stato Maggiore dell'aviazione Usa. Inserito nella World Golf Hall of Fame, è ancora oggi considerato un esempio della disciplina. Byron Nelson (Usa): è tra i più grandi di sempre non solo del golf ma dello sport. Detiene il record di 11 vittorie consecutive nel 1945. I commentatori di tutto il mondo hanno designato in Tiger Woods il suo successore. Con il suo stile di gioco ha reso il golf uno sport moderno e spettacolare. Sam Snead (Usa): la bellezza di 82 titoli vinti nel Pga Tour, più di chiunque altro. Nel suo ricchissimo palmares 7 Major. Celebre per l'incredibile swing, è stato uno dei giganti del golf. Con il suo cappello di paglia ha divertito e incantato le platee di tutto il mondo. Ben Hogan (Usa): il suo stile ha influenzato la teoria dello swing. Ricordato per la straordinaria abilità nell'approccio alla palla, ha vinto 9 Major (quattro volte lo U.S. Open), 64 tornei del circuito Pga. La sua vita è stata raccontata sul grande schermo nel film biografico del 1951 Follow the Sun, diretto da Sidney Lanfield e interpretato da Glenn Ford.
    Gary Player (Rsa): per gli esperti, insieme a Jack Nicklaus e Arnold Palmer, ha contribuito a rendere celebre il golf a livello planetario. Nato a Johannesburg (Sudafrica), in carriera ha portato a casa 163 tornei, ottenendo 9 vittorie nei 4 tornei Majors del circuito, che ha conquistato tutti almeno una volta. Ideatore di percorsi e campi da golf, sono 300 le strutture realizzate dietro suoi progetti. Arnold Palmer (Usa): vincitore di 7 Major tra il 1958 e il 1964, è stato il primo giocatore di sempre a sfondare il muro del milione di dollari in una sola stagione (1968). Ha contribuito a rendere più dinamico il golf attraverso un gioco potente e solido, all'insegna però della classe. Bello, affascinante, sempre con la sigaretta tra le labbra, era il beniamino di tutti gli appassionati. Soprannominato "The King", non ha mai dimenticato le sue origini umili. Figlio di un commesso di un negozio di articoli da golf, ha iniziato a giocare a soli 3 anni con un ferro messogli in mano proprio dal padre. E' scomparso lo scorso anno.
    Jack Nicklaus (Usa): soprannominato "L'orso d'oro" è da molti considerato il più grande giocatore di tutti i tempi. E' stato il Maradona del golf conquistando record su record. Ha messo in bacheca 18 Major tra il 1962 e il 1986, diventando il giocatore più vincente di sempre. Ritiratosi nel 2005, ha progettato percorsi, scritto manuali di gioco e creato un torneo inserito poi nel circuito Pga, il Memorial Tournament.
    Tiger Woods (Usa): da Maradona a Pelé. Gli scandali e le disavventure hanno portato l'opinione pubblica a bollarlo come "un campione perso". Nonostante i numerosi passi falsi commessi fuori dal "green", Woods è tra le leggende del golf. Ha vinto 106 tornei professionistici, di cui 14 Major. Ed ha mantenuto la prima posizione del ranking mondiale per un totale di 683 settimane, di cui 281 consecutive (dal giugno del 2005 all'ottobre del 2010). È inoltre l'unico golfista della storia ad aver detenuto tutti i quattro tornei Major contemporaneamente (vinti tra il 2000 e il 2001). Nel 2014 è diventato il primo sportivo al mondo ad aver superato un miliardo di dollari di guadagni tra vittorie e vari sponsor.
   

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