Come e quando cominciare, pillole di golf

Uno sport che fa bene al fisico e al cuore, molti iscritti tra i giovani

Redazione ANSA

Fa bene al cuore e alla mente. Allena la coordinazione, l’elasticità muscolare e la concentrazione. In più stimola costantemente a migliorarsi e aiuta a socializzare. Il golf è uno sport e ha tutte le caratteristiche per esserlo: senso di competizione, attività fisica e mentale, fair play e rispetto delle regole. Come se non bastasse, è anche una disciplina olimpica. Non più per soli ricchi. 

Quando iniziare e perché – Dai sei ai novant’anni, qualunque età è ottima per cominciare a giocare. Tutti sono i benvenuti e per ognuno c’è un programma specifico.
I primi passi da effettuare – Per cominciare a divertirsi basta poco. La prima cosa da fare è individuare la struttura più vicina sul sito della Federgolf (www.federgolf.it) nella sezione in home page “Prova il Golf”. Ci sono Golf Club in tutta la penisola: si può cercare per regione, provincia o anche per nome del circolo o del campo pratica (se già se ne conosce uno). Dopo averne individuato uno, le strade da percorrere sono sostanzialmente due: diventare soci (con la possibilità di usufruire di tutti i servizi offerti) od optare per il “Tesseramento libero”.
Promozioni, offerte e durata dei corsi - Anche per il 2017 la Federazione Italiana Golf ha lanciato l’offerta promozionale “Prova il golf con noi a 99 euro”. Una cifra abbordabile e da spalmare in due mesi. Tanto durerà il percorso che condurrà il neofita a tirare il primo colpo dopo essersi cimentato con tutti i bastoni (massimo 14) presenti in una sacca da golf. L’offerta comprende 16 ore di lezione collettiva in gruppi di massimo di dieci persone divise in due ore settimanali. E ancora: l’uso dell’attrezzatura, le palline di pratica, la possibilità di frequentare il campo del circolo anche al di fuori delle lezioni collettive e per un ulteriore mese dopo la fine del percorso.
Sconti e offerte per tutti, con i prezzi che però non sono standard ma variabili (la media è di circa 130 euro). Tutti i circoli prevedono infatti vari pacchetti promozionali vantaggiosi. I comfort sono più o meno gli stessi.
Il tesseramento libero - Consente ai principianti di praticare il golf senza l’obbligo d’iscrizione a un circolo: la tessera federale costa 75 euro se adulti e 20 se under 18.
Per l’iscrizione ad un circolo si va da una spesa annua di 3.000 euro presso quelli più blasonati (a 18 buche) a quote che invece non superano i 500€ (3, generalmente, le buche a disposizione).
Le lezioni, i maestri federali – E’ difficile, se non impossibile, essere autodidatti (specialmente all’inizio). Con i maestri (a disposizione di giorno e di sera) si ottengono risultati più rapidamente e si verificano in seguito progressi concreti. Anche i migliori giocatori al mondo si avvalgono dell’esperienza dei propri “coach”. Con il costo di ogni singola lezione che in Italia va dai 20 ai 30 euro. Ovviamente prima di cominciare a giocare bisogna imparare a farlo e questo comporta delle lezioni di tecnica che vanno sostenute.
Le agevolazioni per i giovani – “Il futuro sono i giovani e su di loro dobbiamo puntare per crescere”. Questo il motto del presidente della Federgolf Franco Chimenti. Per i ragazzi esistono dunque facilitazioni in tutti i circoli. Il cosiddetto “Club dei giovani” permette di giocare tutto l’anno e a prezzi sostenibili. Con l’obiettivo di formare nuovi giocatori e scoprire talenti, contribuendo anche alla crescita e alla promozione dei circoli. E ancora: di spronare e incentivare tuti gli iscritti a giocare quante più possibili gare del ranking giovanile.
Curiosità: il nostro Paese ha il 10,3% di tesserati under 18 contro il 9% della media europea. Dietro questo risultato c’è un lavoro iniziato anni fa che sta portando i suoi frutti.

Quattro buoni motivi per avvicinare i bambini al golf:
1) Lealtà - Su un campo da golf non esistono arbitri. I piccoli quindi imparano a rispettare le regole del gioco e ad essere leali a prescindere dalla presenza di una figura di controllo.
2) Pazienza - Una partita a golf può durare molte ore. Questo significa che quando si inizia è bene armarsi di buona pazienza per arrivare fino in fondo. La fretta non esiste, ogni buca richiede il suo tempo.
3) Concentrazione - Il golf può sembrare uno sport lento ma in realtà non è così. E’ semplicemente una disciplina che richiede estrema concentrazione. Il golfista si focalizza sul proprio obiettivo e lo affronta con calma e serietà.
4) Buone maniere - Il golf è una disciplina che presuppone un’ottima educazione. Quanto appena elencato si può riassumere in due semplici parole: buone maniere.
Il tempo richiesto e la preparazione atletica – Il golf non consiste solo nel camminare nel verde respirando aria fresca e genuina attraverso panorami mozzafiato. Prevede infatti una buona preparazione atletica e molta concentrazione. Richiede più o meno lo stesso tempo dell’andare in palestra, giocare a tennis o farsi una nuotata in piscina. Non c’è un limite, certo è che più ci si allena più si migliora. Sarebbe il massimo avere a disposizione circa due ore (per completare mediamente 9 buche) al giorno per migliorare la tecnica e l’allenamento.
Gli orari migliori per giocare – Di prima mattina (quando il sole è ancora basso e l’aria fresca) o nel tardo pomeriggio. Senza ombra di dubbio sono questi i momenti più giusti per allenarsi.
Quante calorie fa bruciare? – Giocare a golf fa consumare circa 200 calorie l’ora, ma si possono superare anche le 1.000 in 18 buche: niente male per tenersi in forma, no?
Perché fa bene alla salute – Uno studio dell’ospedale Humanitas ha recentemente confermato che il golf è uno sport aerobico salutare che fa bene soprattutto al cuore. Se eseguito per almeno due volte alla settimana è in grado di sposare delle raccomandazioni per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e non solo. C’è anche un altro aspetto interessante, quello dell’importanza della “mente” nelle partite e negli allenamenti. Un buon golfista deve tenere alta la concentrazione per sferrare dei buoni colpi sul campo. Per la serie: mens sana in corpore sano.
Giocare aiuta poi a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia. Come se non bastasse, il golf tonifica la quasi totalità dei muscoli (600 su 752). Certo è che una collegata attività svolta in palestra aiuta a tonificare il sistema muscolo scheletrico. Una schiena solida e articolazioni mobili proteggono il golfista sia in allenamento che in partita.
Si può giocare sempre – Al golf non si rinuncia mai, nemmeno con la pioggia e il freddo.
Gli impianti e i tesserati – Oltre 400 le strutture presenti sul territorio. La crescita del golf, in termini di strutture, ha avuto incrementi esponenziali. Dal 1954 ad oggi, il numero dei circoli affiliati, aggregati e promozionali è aumentato di oltre 20 volte. Ancora più marcato è da considerarsi lo sviluppo dal punto di vista dei tesserati. Nello stesso lasso di tempo le tessere distribuite sono passate da 1.220 circa a 100.000.
Conclusioni – Prezzi contenuti, divertimento, allenamento, prevenzione alla salute, spirito di competizione e rispetto delle regole. Il golf è uno sport alla portata di tutti: giocare costa meno di quanto si creda.

 

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