'50 Ryder Compact BioGolf', ecco progetto ecosostenibile

Montali, così si valorizzano territorio e ambiente

Redazione ANSA

Valorizzazione del territorio e dell'ambiente attraverso strutture nuove e a basso costo. In aree degradate ma presto riqualificate. Il tutto all'insegna dell'eco-sostenibilità. E ancora: inclusione sociale per un progetto che punta non solo a difendere ma ad aumentare i posti di lavoro, oltre che ad avvicinare sempre più giovani e donne al golf. Sono le credenziali del progetto "50 Ryder Compact BioGolf", presentato al Senato e nato da un'idea della Federazione italiana golf con la collaborazione dell'Istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (Geo). Obiettivo, la realizzazione di 50 strutture golfistiche "leggere", e quindi a basso costo, in contesti che sembravano ormai persi. Dell'iniziativa, che s i inserisce in quella più ampia riguardante l'edizione italiana della sfida Usa-Europa che andrà in scena a Roma nel 2022, si è discusso nella sala dei "Caduti di Nassirya" di Palazzo Madama in un dibattito aperto dal presidente della 13/a Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, Giuseppe Marinello. "Il progetto - ha dichiarato il componente della commissione Mario Morgoni - rappresenta un connubio tra sport e ambiente. E' un'iniziativa propedeutica verso la Ryder italiana all'interno di aree dismesse. Ho presentato - l'annuncio - un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, per capire quali iniziative vorrà intraprendere per aiutarci in questa battaglia". "Il golf non è uno sport d'elite - ha sottolineato il vicepresidente vicario con delega allo Sport dell'Anci, Roberto Pella -, si pratica immersi nella natura con un'attenzione particolare verso l'ambiente e i giovani. E la Ryder è un'occasione unica di rilancio sia sotto il profilo sportivo che culturale. Sfruttiamola". Il direttore del progetto Ryder Cup 2022, Gian Paolo Montali, ha invece voluto rimarcare l'importanza di questo progetto che "punta alla promozione del golf attraverso strutture leggere volte ad avvicinare più persone possibili a questo sport. A partire dai ragazzi e dalle donne. Attraverso strutture che sono sorte e sorgeranno in aree prima degradate che sembravano ormai perse. Gli esempi, su tutti, sono quelli riguardanti il Golf Club Livorno e il Terranova GC di Porto Potenza Picena (Macerata)". Sogni diventati realtà. Ma Montali ha ricordato anche "l'importanza della valorizzazione del territorio e dell'ambiente. Per un'iniziativa che punta non solo a difendere ma ad aumentare i posti di lavoro". Il rappresentante della Geo, Paolo Croce, ha spiegato che "questo progetto nasce prima dell'assegnazione della Ryder". Con l'occasione, ghiotta, per recuperare "aree dismesse" in diverse realtà del Paese. Per il responsabile del servizio Fondi Speciali dell'Istituto per il Credito Sportivo, Carlo Manca, "l'idea è quella di realizzare un piano sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale. A prezzi contenuti. Un obiettivo importante, da centrare".
   

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