Rischi per torneo in Turchia, European Tour monitora

A Antalya 7-10 novembre: "Sicurezza prima di tutto,per ora è ok"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "La sicurezza degli atleti e di tutti gli altri soggetti coinvolti nei tornei è da sempre la priorità dell'European Tour che, insieme alle autorità competenti, sta monitorando la situazione turca. Allo stato attuale dei fatti il Turkish Airlines si giocherà ad Antalya il prossimo mese". Il board del massimo circuito continentale di golf con molta diplomazia interviene sul tema, caldissimo, dell'offensiva di Erdogan in Siria e delle ripercussioni anche sugli appuntamenti sportivi ospitati dalla Turchia. Oltre alla finale di Champions League in programma a Istanbul il 30 maggio 2020, anche il Turkish Airlines, tra i più importanti eventi di golf (è il sesto appuntamento 2019 delle Rolex Series) nel calendario del massimo circuito continentale, è un evento considerato a rischio. In programma dal 7 al 10 novembre 2019 ad Antalya, il torneo vanta un montepremi super da 7 milioni di dollari. Terzultimo evento delle Rolex Series, mette in palio anche punti fondamentali nella corsa alla Race to Dubai, l'ordine di merito dell'European Tour. La presenza dei big internazionali, prima del conflitto tra Turchia e milizie curde, sembrava scontata. Ma adesso la situazione è cambiata e c'è attesa per la posizione che prenderanno i giocatori. Lo scorso anno fece notizia il rifiuto milionario di Tiger Woods e quello di Paul Casey al Saudi International. L'americano declinò un'offerta da quasi 3 milioni di dollari per la propria sicurezza personale, l'inglese decise invece di non partire per Riyad a causa "delle violazioni dei diritti umani da parte dell'Arabia Saudita".
    In quell'occasione destò critiche il concerto di Mariah Carey che, nonostante le pressioni della stampa internazionale e degli attivisti, decise comunque di dare vita al suo show. Proprio come altri fenomeni del golf, da Justin Rose (all'epoca numero 1 mondiale) a Sergio Garcia, da Dustin Johnson a Brooks Koepka. "Giochiamo a golf, non siamo politici". Questa la risposta quasi unanime fornita all'epoca dai campioni. Sull'appuntamento ad Antalya l'European Tour monitora e prende tempo. (ANSA).
   

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