Mons.Becciu a mamma Orlandi, pronto a riceverla

"Suo dolore grandissimo, mia porta è sempre aperta"

"La signora Orlandi è una madre con il cuore spezzato. Un dolore più grande forse non c'è o comunque è difficile da immaginare. Se sapessi che un incontro potrebbe anche per un po' alleviare tanto soffrire, sappia che sono qui, pronto a riceverla. In passato, alcuni mesi fa, mi sono attivato perché incontrasse il Santo Padre, non potrei non confermarle che la mia porta per lei rimane sempre aperta". Lo afferma l'arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana, rispondendo alla lettera della madre di Emanuela Orlandi, la ragazza figlia di un messo pontificio scomparsa 34 anni fa, pubblicata ieri dal Corriere della Sera. "Purtroppo - aggiunge mons. Becciu -, non c'è niente da offrire di più di quello che è stato ripetutamente detto finora. Tutto quello che avevamo lo abbiamo condiviso con chi stava indagando. Magari avessimo avuto una pista da indicare!".

"Ho letto la lettera che la signora Maria Pezzano Orlandi, madre di Emanuela Orlandi, mi ha indirizzato tramite il Corriere della Sera di ieri - dice il sostituto della Segreteria di Stato -. Sono profondamente dispiaciuto se alcune mie dichiarazioni ai giornalisti, una settimana fa, hanno involontariamente rinnovato la sofferenza della Signora Orlandi, alla quale mai e poi mai avrei voluto veder aggiungere ulteriori dispiaceri alla sua grande pena per la scomparsa della propria figlia".

"Dichiarando ai giornalisti che 'il caso era chiuso' - spiega quindi - non intendevo spegnere le legittime speranze di una mamma che da 34 anni spera di poter ritrovare la figlia. Rispondevo a una precisa domanda che i cronisti mi avevano posto chiedendomi se ci fossero delle novità sulla vicenda di Emanuela. Quella mattina avevo dato una rapida scorsa ai giornali. Un articolo faceva cenno a una petizione per poter visionare il presunto dossier che sarebbe custodito in Vaticano sulla scomparsa della figlia. Volevo ripetere quello che era stato detto tante altre volte, che non c'era alcun presunto dossier".

"Purtroppo - prosegue mons. Becciu -, non c'è niente da offrire di più di quello che è stato ripetutamente detto finora. Tutto quello che avevamo lo abbiamo condiviso con chi stava indagando. Magari avessimo avuto una pista da indicare! Non avremmo esitato un attimo - non oggi, ma da subito - a suggerirla e a collaborare con la famiglia Orlandi e con gli stessi inquirenti per porre fine a tale straziante dolore. Sospettare il contrario significa contraddire la realtà dei fatti che puntualmente sono stati illustrati ogni volta che se ne è offerta l'occasione".

"La Signora Orlandi - conclude - è una madre con il cuore spezzato. Un dolore più grande forse non c'è o comunque è difficile da immaginare. Se sapessi che un incontro potrebbe anche per un po' alleviare tanto soffrire, sappia che sono qui, pronto a riceverla. In passato, alcuni mesi fa, mi sono attivato perché incontrasse il Santo Padre, non potrei non confermarle che la mia porta per lei rimane sempre aperta".

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