Papa: impuri egoismo, superbia e corruzione, non malattia

E con due giovani si iscrive su un tablet a Gmg Panama 2019

A renderci "impuri" non è la malattia ma il peccato, o "malattie del cuore" come l'egoismo, la superbia, la corruzione: è da queste che bisogna "purificarsi". Nella Giornata Mondiale del Malato, guardando a "Gesù come vero medico dei corpi e delle anime", papa Francesco ha voluto lanciare un messaggio etico, prendendo ancora di mira una piaga sociale come quella della corruzione e del malaffare.

"Nessuna malattia è causa di impurità - ha detto Francesco commentando il brano evangelico della guarigione del lebbroso -: la malattia certamente coinvolge tutta la persona, ma in nessun modo intacca o impedisce il suo rapporto con Dio". Anzi, "una persona malata può essere ancora più unita a Dio. Invece il peccato, quello sì che ci rende impuri! L'egoismo, la superbia, l'entrare nel mondo della corruzione, queste sono malattie del cuore da cui c'è bisogno di essere purificati, rivolgendosi a Gesù come il lebbroso: 'Se vuoi, puoi purificarmi!'".

"E adesso facciamo un attimo di silenzio - ha detto quindi il Papa 'a braccio' rivolto ai 30 mila presenti in Piazza S.Pietro - e ognuno di noi può pensare al suo cuore, guardare dentro di sé e pensare alle proprie impurità, ai propri peccati, e dentro di sé dire a Gesù: 'Se vuoi, puoi purificarmi'. Facciamolo tutti in silenzio". "E ogni volta che ci accostiamo al sacramento della Riconciliazione con cuore pentito, il Signore ripete anche a noi: 'Lo voglio, sii purificato!' - ha detto ancora -. Quanta gioia, questo! Così la 'lebbra' del peccato scompare, ritorniamo a vivere con gioia la nostra relazione filiale con Dio e siamo riammessi pienamente nella comunità".

Alla Giornata del Malato, che come ogni anno ricorre nell'odierna festa della Madonna di Lourdes, il Pontefice ha fatto riferimento anche al momento dei saluti, rivolgendo "un particolare pensiero ai "malati che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono spesso la solitudine e l'emarginazione". "La Vergine Santa, 'Salus infirmorum' - ha aggiunto -, aiuti ciascuno a trovare conforto nel corpo e nello spirito, grazie a una adeguata assistenza sanitaria e alla carità fraterna che sa farsi attenzione concreta e solidale".

In mattinata, invece, Bergoglio aveva diffuso un tweet sul suo account @Pontifex: "I malati vengano sempre amati nella loro fragilità e rispettati nella loro inviolabile dignità". Nel pomeriggio, poi, ne ha diffuso un altro: "Servire la vita umana è servire Dio e ogni vita, da quella nel grembo della madre a quella anziana, sofferente e malata".

Insolito momento, al termine dell'Angelus, quello in cui Francesco, affiancato alla finestra da un ragazzo e una ragazza, ha annunciato che "oggi si aprono le iscrizioni alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Panama nel gennaio 2019". "Anch'io, alla presenza di due giovani, adesso mi iscrivo tramite internet", ha quindi detto, cliccando su un tablet. "Ecco, mi sono iscritto come pellegrino alla Giornata Mondiale della Gioventù. Dobbiamo prepararci!", ha spiegato il Pontefice, invitando "tutti i giovani del mondo a vivere con fede e con entusiasmo questo evento di grazia e di fraternità sia recandosi a Panama, sia partecipando nelle proprie comunità".

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