Bartolomeo, con Papa profonda comunione

Incontra sacerdoti diocesi Roma in pellegrinaggio in Turchia

(ANSA) - ROMA, 3 APR - Il Patriarca ecumenico Bartolomeo sottolinea la "profonda comunione di intenti" che lo unisce all'"amato fratello Papa Francesco" e annuncia che incontrerà nuovamente il pontefice "alla fine del prossimo mese di maggio a Roma". Bartolomeo ha incontrato oggi i sacerdoti della diocesi di Roma, guidati dal vicario, monsignor Angelo De Donatis, in visita in Turchia con l'Opera Romana Pellegrinaggi.

Bartolomeo, legato da amicizia con il Papa fin dal momento dell'elezione di Bergoglio, ha voluto evidenziare il "grande rispetto reciproco", la "fiducia" e il "vero amore cristiano" che li lega. Una vicinanza che è "feconda" anche nel dialogo ecumenico in corso. E anche il Papa ha inviato i suoi saluti: "Domenica l'ho visto e mi ha detto - ha riferito mons. De Donatis - di portarvi il saluto affettuoso da parte sua. Siamo contenti di esser qui, 70 sacerdoti che lavoriamo nella diocesi di Roma".

Bartolomeo ha parlato del senso della Pasqua, che deve portare ad un rinnovamento perché "troppe volte siamo dei nuovi Ponzio Pilato davanti agli scandali ed ai soprusi, alle violenze, alle guerre, allo scempio del mondo creato da Dio, di tutte le sue creature, e naturalmente della sofferenza di tanti nostri fratelli e sorelle". Poi, facendo riferimento al fatto che gli ortodossi celebreranno la Pasqua la prossima domenica, il patriarca ecumenico ha sottolineato: "L'evento di portata cosmica ed eterna è più importante della data" e in ogni caso "siamo certi che appena i tempi saranno maturi, le nostre Chiese sapranno con umiltà e disponibilità mettere in atto un progetto comune".

Il pellegrinaggio dell'Opera Romana vede come tappe Istanbul, Smirne, Efeso, Pergamo, Thyatira, Sardi, Filadelfia. "Stiamo vivendo l'incontro con la Chiesa delle origini", sottolinea mons. Remo Chiavarini, amministratore delegato dell'Orp. "Siamo molto felici di questa collaborazione con l'Orp - dichiara Esin Zeynep Selvi, la direttrice dell'Ufficio di Cultura dell'ambasciata di Turchia - grazie alla quale speriamo che i pellegrini possano ritornare numerosi nel nostro Paese".(ANSA).

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