Acs, 20% Paesi senza libertà religiosa

Su 196 Stati in 38 violazioni. Fondamentalismo spinge migrazioni

Un Paese su 5 nel mondo non garantisce la libertà religiosa, in alcuni si registrano episodi di vera e propria persecuzione, e la situazione è peggiorata nell'ultimo anno. E' quanto emerge dal 'Rapporto 2016 sulla libertà religiosa nel mondo' presentato oggi da Aiuto alla Chiesa che Soffre. Dei 196 Paesi analizzati, "38 mostrano indiscutibili prove di significative violazioni alla libertà religiosa. All'interno di questo gruppo, 23 nazioni sono state poste nella categoria persecuzione e le rimanenti 15 in quella di discriminazione", sottolinea la fondazione pontificia. Rispetto all'ultima edizione del Rapporto "il rispetto della libertà religiosa è chiaramente peggiorato in 14 Paesi". Il diffondersi del fondamentalismo, soprattutto di stampo islamico, causa in alcuni Paesi anche ondate migratorie senza precedenti, evidenzia ancora Acs. Tra gli Stati dove la libertà religiosa è maggiormente compromessa figurano Bangladesh, Eritrea, Kenya, Pakistan, Sudan, Yemen per citarne alcuni.

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