Papa: su Barros parole errate, scusa

Francesco, "non volevo parlare di 'prove', ma di 'evidenze'"

(ANSA) - AEREO PAPALE, 22 GEN - "La parola 'prova' è quella che mi ha tradito. Ho fatto confusione: non volevo parlare di 'prove', quanto di 'evidenze'. C'è molta gente abusata che non può avere prove, non le ha. Magari le ha, ma sente vergogna e soffre in silenzio". Così papa Francesco, durante il volo da Lima, ha risposto ai giornalisti sulle polemiche nate dalle sue dichiarazioni sul caso di Juan Barros, vescovo di Osorno (Cile) allievo dell'abusatore seriale Fernando Karadima. "Devo chiedere scusa - ha detto - perché la parola 'prova' ha ferito: ha ferito tanti abusati". Il Papa è tornato a Roma, come previsto alle 14.15 e prima di andare in Vaticano ha fatto tappa a Santa Maria Maggiore. "Sul vescovo Barros ho fatto una sola dichiarazione, a Iquique. In Cile ho denunciato gli abusi con molta forza, davanti al governo, nel discorso ai sacerdoti, ho detto cosa penso più profondamente sull'argomento. Sento di dover andare avanti con la tolleranza zero", ha sottolineato il Papa.
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