Papa in Messico: "Giovani non lasciate la vostra vita in mano ai narcos"

"Gesù mai vi spingerebbe a essere sicari"

"Non è vero che l'unico modo di vivere,  di essere giovani è lasciare la vita nelle mani del narcotraffico o di tutti quelli che la sola cosa che stanno facendo è seminare distruzione e morte". Così il Papa a Morelia incontrando con i giovani. "Non è vero - ha detto - che l'unico modo di vivere per i giovani qui sia nella povertà e nell' emarginazione; emarginazione dalle opportunità, emarginazione dagli spazi, emarginazione da formazione ed educazione, emarginazione dalla speranza".

"Gesù mai ci inviterebbe ad essere sicari, ma ci chiama discepoli". "Egli mai ci manderebbe a morire, ma tutto in Lui è invito alla vita - ha detto - Una vita in famiglia, una vita in comunità; una famiglia e una comunità a favore della società". "Voi siete la ricchezza di questo Paese - ha ribadito -, e quando dubitate di questo, guardate Gesù Cristo, Colui che smentisce tutti i tentativi di rendervi inutili, o meri mercenari di ambizioni altrui".

In precedenza il pontefice aveva parlato ai sacerdoti. "Che tentazione ci può venire da ambienti dominati molte volte dalla violenza, dalla corruzione, dal traffico di droghe, dal disprezzo per la dignità della persona, dall'indifferenza davanti alla sofferenza e alla precarietà?", ha detto il Papa: "Che tentazione potremmo avere sempre nuovamente di fronte a questa realtà che sembra essere diventato un sistema inamovibile? Credo che potremmo riassumerla con la parola rassegnazione. Di fronte a questa realtà ci può vincere una delle armi preferite del demonio: la rassegnazione".

"Una rassegnazione che ci paralizza e ci impedisce non solo di camminare, ma anche di fare la strada - ha sottolineato Francesco nella messa con i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi a Morelia, città nello Stato del Michoacan dove è molto forte la presenza dei cartelli dei narcos -; una rassegnazione che non soltanto ci spaventa, ma che ci trincera nelle nostre 'sacrestie' e apparenti sicurezze; una rassegnazione che non soltanto ci impedisce di annunciare, ma che ci impedisce di lodare. Una rassegnazione che non solo ci impedisce di progettare, ma che ci impedisce di rischiare e di trasformare le cose". "Per questo - ha aggiunto -, Padre Nostro, non lasciarci cadere nella tentazione" della "rassegnazione".

Domani, mercoledì 17, il Pontefice concluderà la sua visita in Messico facendo tappa a Ciudad Juarez, al confine nord con gli Stati Uniti, già capitale criminale del Messico, dominio dei cartelli dei narcos e oggi anche della tratta di persone.

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