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»2010-03-19 18:05
ENADA RIMINI 2010: SEMINARIO VLTS IN ITALY

Il secondo panel di relatori del seminario vlts in Italy ha visto protagonisti Giulia De Rosa, Business Development and Communication Director di G.Matica, e Marco Bedendo, director di Sisal. Il ruolo dei concessionari: requisiti, responsabilità e ricompense è stato questo il punto focale dell'incontro tra i i relatori, rappresentanti di due concessionari molto diversi. "Sisal - come ha evidenziato De Rosa - inizia la sua avventura nel 1946 con il Totocalcio mentre G.Matica nel 2004, mettendo insieme le esperienze di un affermato gruppo industriale Italiano leader nel settore dei servizi, di un gruppo inglese leader nel mercato del Gaming del Regno Unito e un gruppo selezionatissimo di gestori (terzi incaricati) operanti nel settore delle Slot. Nel 2004 G.Matica si è aggiudicata subito la "Concessione per l'attivazione e la conduzione operativa della rete Newslot. Oggi, invece, diventare concessionari significa possedere delle notevoli capacità tecniche-organizzative, nonché finanziarie. Soprattutto per quel che concerne le capacità finanziarie i Monopoli sono molto esigenti. Nel 2004 al bando di gara si sono presentati 10 concessionari, 3 storici e 7 che hanno messo insieme diverse realtà e diventando una nuova realtà, basti pensare che nel 2004 si contavano 100.000 apparecchi, nel 2009 oltre 200.000". "Se non erro - interviene Filippo Ferri, moderatore del convegno - già la concessione del 2004 parlava di VLT ma di fatto è stato il decreto Abruzzo a dare il via operativo a questa rivoluzione. Cosa è successo a SISAL con il decreto Abruzzo?". "Sisal già da tempo stava valutando le VLT - dichiara Marco Bedendo, director di Sisal - e permettetemi di dire che la cosa che più mi ha colpito è stato l'incontro tra concessionari e Istituzioni. Ogni incontro è stato realizzato seguendo 3 linee guida: la sicurezza del gioco, garantire la tutela dei giocatori e infine le caratteristiche del prodotto per aver maggiore appeal sui reali utilizzatori". Il decreto cambia la figura del concessionario? "Il decreto - dichiara Giulia De Rosa - rafforza l'obbligo del concessionario di verificare, non solo, il livello amministrativo documentale, ma anche i requisiti dei terzi incaricati alla raccolta inoltre, se ritiene necessario, può anche apportare verificare specificatamente tecniche. Una volta concluse queste verifiche, le azioni di vigilanza devono essere verbalizzate all'Amministrazione". "Comunque la cosa estremamente positiva emersa da questa interazione - tiene a sottolineare Bedendo - è stata difendere la liceità del gioco senza penalizzare gli aspetti commerciali perchè comunque si è voluto riconoscere il know-how del prodotto che ha sempre garantito l'appetibilità dell'apparecchio per i giocatori". Ricollegandosi all'appeal del prodotto "Sisal - sottolinea Bedendo - per quanto riguarda le VLT ha portato in sperimentazione presso Sogei 4 piattaforme di gioco, adeguandosi a quasi tutti gli altri operatori. La scelta di presentare più di una piattaforma deriva dal poter offrire una maggiore quantità di giochi e di cabinet in modo tale da poter rispondere a ogni esigenza dei nostri clienti". "G.Matica, invece, - afferma De Rosa - dopo aver analizzato minuziosamente il grado di maturità e di flessibilità delle piattaforme, tenendo sempre in considerazione i problemi di origine organizzativa- abbiamo scelto un'unica piattaforma. E' stata una scelta coraggiosa e speriamo vincente - ammette la De Rosa - ma comunque ci siamo affidati a una piattaforma leader del mercato, quindi...". In un prossimo futuro, visto che siete nella fase finale di sperimentazione, cosa potrebbe accadere?" domanda Filippo Ferri. "Noi - sottolinea De Rosa - partiamo con una piattaforma e abbiamo scelto la migliore, poi vediamo come risponde il mercato. Una cosa è certa sono la qualità e la capacità di gestione delle sale le caratteristiche che faranno la differenza e portano al successo. Le VLT sono prodotti diversi delle awp perchè hanno bisogno di promozione, hanno bisogno di luce, hanno bisogno di una maggiore cura del cliente. E' un feeling che necessariamente va costruito". "Noi invece - dichiara il direttore di Sisal - abbiamo scelto una strategia opposta 4 provider e il primo è nella fase finale. Qualcuna ha evidenziato il problema messicano: ovvero il problema che sorge a livello di TITO (ticket in ticket out) quando all'interno di una stessa sala 'convivono' diverse piattaforme. Sisal ha pensato anche a questo e risolveremo il problema con un ticket cross system. E' un problema che abbiamo già affrontato ed esistono diverse soluzioni. Per concludere un'ultima domanda: tra 12 mesi cosa si sogna per le sale giochi? La risposta è stata pressoché univoca: Togliere da tutto il settore dell'intrattenimento quell'alone di fumo che ci portiamo dietro dai videopoker e consegnare utilità e servizio pubblico.


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