DIRETTA GIOCHI OLIMPICI

Nazione

Stati Uniti

46 37 38

Regno Unito

27 23 17

Cina

26 18 26
Nazione

Russia

19 18 19

Germania

17 10 15

Giappone

12 8 21
Nazione

Francia

10 18 14

Rep. di Corea

9 3 9

Italia

8 12 8
Nazione

Australia

8 11 10

Paesi Bassi

8 7 4

Ungheria

8 3 4
Nazione

Brasile

7 6 6

Spagna

7 4 6

Kenya

6 6 1

Ambizioni e sogni azzurri sottorete

La pallavolo è stata inserita nel programma olimpico dai Giochi della XVIII Olimpiade, a Tokyo, nel 1964. Fin dalla prima edizione vennero disputati due tornei: uno riservato alle squadre maschili, l'altro alle Nazionali femminili. Il beach volley, la variante della pallavolo giocata sulla sabbia, è un evento olimpico distinto ed è stato inserito dalla XXVI Olimpiade, ad Atlanta, nel 1996.
Gli azzurri, che hanno vissuto un'epopea forse irripetibile sotto la guida di Julio Velasco, in grado di formare un vero e proprio dream team, non sono mai riusciti ad andare oltre la medaglia d'argento del 1996, ad Atlanta, e 2004, ad Atene, battuti rispettivamente dall'Olanda e dal Brasile. Nell'ultima edizione dei Giochi, nel 2012 a Londra, è arrivato anche un bronzo, alle spalle di Russia e Brasile. Altre due medaglie del metallo meno pregiato erano state ottenute nel 2000, a Sidney e nell'84, a Los Angeles.
In campo femminile, l'Italvolley non è mai riuscita a trovare posto sul podio, pertanto il medagliere complessivo dei Giochi pone i colori azzurri al 9/o posto, in una classifica capeggiata dall'Urss; in realtà le cinque medaglie dell'Italia sono le stesse del Brasile e una sola in meno rispetto a quelle dei sovietici che, però, hanno vinto per tre volte l'oro, come gli Stati Uniti.
I tempi di Giani, Bernardi, Cantagalli e compagni sono finiti, ma l'Italia conserva sempre un appeal invidiabile nel mondo della pallavolo, al pari delle altre superpotenze del calibro di Brasile, Urss, Olanda, Cuba e Stati Uniti. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato chiaro: "Mi piacererebbe che dalla pallavolo arrivasse il primo oro". Più che un sogno, una vera ambizione.

 

Pallavolo uomini, l’oro un tabù da sfatare
Alla nazionale azzurra manca solo il successo olimpico

Tre campionati mondiali, sei europei, otto World League e una Coppa del Mondo: è l'impressionante palmares della nazionale italiana di pallavolo maschile, la prima squadra azzurra ad essersi qualificata per i Giochi di Rio ed una delle più vincenti nella storia dello sport italiano. A questa serie di successi manca l'oro più importante, quello olimpico. Ed è questo il tabù che la squadra allenata da pochi mesi da Gianlorenzo Blengini, che ha sostituito Mauro Berruto, cercherà di sfatare in Brasile nel prossimo agosto.
Il pass olimpico è stato ottenuto grazie al secondo posto ottenuto alla Coppa del Mondo svoltosi a settembre in Giappone: gli azzurri sono arrivati alle spalle degli Stati Uniti.
È l'undicesima partecipazione - su 14 edizioni - per l'Italia: assente a Tokyo 1964, Messico 1968 e Monaco 1972, gli azzurri hanno esordito nel torneo a cinque cerchi a Montreal 1976 con un poco lusinghiero ottavo posto. Non dissimile il risultato ottenuto a Mosca 1980, un nono posto con poche luci e molte ombre. A Los Angeles 1984, grazie anche al boicottaggio dei paesi dell'est europeo, il primo risultato di prestigio: la nazionale allenata da Silvano Prandi conquista la medaglia di bronzo. Dopo essere stata sconfitta in semifinale dal Brasile per 3-1, l'Italia batte il Canada per 3-0 e sale per la prima volta sul podio. Dopo il non esaltante nono posto di Seul 1998 arriva la grande delusione di Barcellona 1992: gli azzurri di Julio Velasco, strafavoriti dopo aver vinto Mondiali e Europei, inciampano nei quarti di finale sull'Olanda (3-2, 17-16 al tie-break). Alla fine sarà solo un quinto posto. Ed è la stessa Olanda che a Atlanta 1996 batte in finale l'Italia. Quattro anni dopo a Sydney è medaglia di bronzo: ko con la Jugoslavia in semifinale, l'Italia sconfigge l'Argentina nella finalina. Nel 2004 gli azzurri di Giampaolo Montali perdono in finale con il Brasile. Quarta a Pechino 2008, l'Italvolley torna sul podio a Londra 2012 sconfitta in semifinale dal Brasile conquista il bronzo grazie al successo contro la Bulgaria.
Il cambio generazionale, oltre a quello in panchina, dovrebbe dare la spinta all'Italvolley per ben figurare: l'inserimento di giocatori come Osmany Juantorena - nipote del famoso mezzofondista cubano Alberto - insieme ai collaudati Zaytsev, Buti, Antonov, Lanza e Colaci, garantiscono il giusto mix che potrebbe mettere in difficoltà le squadre più blasonate. E sperare che il Brasile non intralci un'altra volta i sogni azzurri di vittoria.

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