L’industria scandinava dei videogiochi è multimiliardaria: i numeri

L’industria scandinava dei videogiochi è multimiliardaria: i numeri

Il panorama dei videogiochi scandinavi è diventato uno dei più fiorenti in termini di creatività e guadagni, soprattutto negli ultimi anni: Rovio, la casa di Angry Birds, è stata da poco quotata al Nasdaq e potrebbe raggiungere i 900 milioni di euro di valutazione. Mojang ha venduto il brand di Minecraft a Microsoft (MSFT) per 2,5 miliardi di dollari nel 2014, mentre King, creatore di Candy Crush con amministratore delegato italiano (Riccardo Zacconi), che ha venduto ad Activision Blizzard (ATVI) per la cifra record di 5,9 miliardi. O ancora Supercell, che con il successo di Clash of Clans ha ottenuto 8,6 miliardi di dollari dai Cinesi di Tencent (HKG:0700).

Non solo: 2,4 miliardi di dollari è il giro di affari che le case scandinave di videogiochi fanno girare al momento nei paesi di origine, divenendo un vero e proprio caso internazionale. In futuro, altre case potrebbero tentare la scalata alla Borsa, e tra le più quotate troviamo Fatshark, Goodbye Kansas, Arrowhead,  Stunlock e Avalanche Studios. Il sito Di Digital ha stillato una lista dei profitti e delle valutazioni in Borsa delle case di videogiochi di Svezia, Finlandia e Norvegia.

 

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