The Florida House Experience: videogiochi e dipendenze, uno studio

Uno studio, condotto dai ricercatori del centro per riabilitazioni da dipendenze The Florida House Experience, mette in risalto alcuni dati interessanti che sembrano ribaltare l’immagine consueta che si ha del videogiocatore tipo. La ricerca basa i suoi fondamenti sul profilo dei videogiocatori, e sull’impatto che ha sugli stessi il tempo passato a giocare. Una prospettiva diversa, su un’industria capace di generare, soltano nel territorio degli Stati Uniti, un indotto di 18 miliardi di dollari e che tende ad una crescita continua e costante attraverso gli anni.

Nella prima infografica, creata sulla base dei dati concessi da The Florida House Experience, si può notare come il profilo medio, del giocatore americano, sia quasi equamente condiviso tra maschi e femmine e che l’attività di gioco sia diffusa in modo del tutto simile, tra le persone sposate e i single, che non hanno mai contratto matrimonio. Altro dato statistico interessante è il grado d’istruzione dell’appassionato di videogiochi: quasi il 40 per cento degli esaminati possiede una laurea o comunque sta studiando.

Secondo la fonte citata i giocatori negli Stati Uniti raggiungono la ragguardevole cifra di 155 milioni, e il 42 per cento degli americani si intrattiene regolarmente per tre o più ore durante la settimana. Il trend evidenzia anche come stia evolvendo l’industria dei videogiochi, nel fornire contenuti di qualità sempre maggiore nella realizzazione grafica, sonora e nella creazione di storie in grado di catturare un pubblico sempre più esigente, eterogeneo ed ampio, anche grazie alla molteplicità dei supporti di gioco (smartphone, tablet, console, smart tv etc), a scapito di passatempi meno interattivi come guardare la tv o andare al cinema o ascoltare musica.

Ma quanto spendono i videogiocatori? Con il passare degli anni, giocare sta diventando un hobby abbastanza oneroso. Nell’ultima infografica, i dati della ricerca effettuata dal centro americano, riflettono come i maschi siano generalmente più portati a spendere per giocare mostrando però al contempo come il genere femminile spenda, in proporzione, nettamente di più una volta tratto il dado. La particolarità, e il connesso interesse nei confronti dello studio tuttavia risiede soprattutto nell’idea che i soggetti della ricerca hanno riguardo gli effetti del gioco sulla propria saluta fisica e mentale: sebbene quasi l’86 per cento, dei 1045 intervistati, ritenga che il gioco abbia conseguenze benefiche o non rilevanti sulla propria salute mentale, specularmente, quasi il 70 per cento ritiene che non porti benefici alla salute del proprio corpo, anzi.

L’American Psychiatric Association giudica la dipendenza da videogiochi non una dipendenza “tout court”, la declassifica a “disturbo”. The Florida House Experience, in quanto centro per riabilitazione da dipendenze, ha selezionato nove sintomi.  Se vi ritrovate in almeno 5 di queste nove situazioni potreste essere affetti da “Internet Gaming Disorder”.

  • Essere preoccupati o ossesionati da un gioco online
  • Provare un senso di abbandono quando non si gioca
  • Spostare il limite di tolleranza (aver bisogno di giocare più tempo)
  • Avere provato a smettere o a ridurre e avere fallito
  • Avere perso interesse in altre attività o hobby
  • Continuare ad abusare di videogiochi nonostante se ne conosca l’impatto
  • Mentire su quanto si giochi effettivamente
  • Usare il gioco per evadere da sentimenti di ansia o colpa
  • Avere perso o rischiare di perdere relazioni o opportunità

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