Realtà virtuale e aumentata senza indugi, per Lenovo è il futuro. L’intervista

Realtà virtuale e aumentata senza indugi, per Lenovo è il futuro. L’intervista

Dopo aver chiuso il trimestre fiscale con un fatturato di 12.9 miliardi di dollari, Lenovo (HKG:0992) si conferma come un nome aggressivo nel campo dell’hi-tech, perennemente col fiato sul collo dei rivali Apple e Samsung. In Italia Lenovo è ben rappresentata nel mercato PC, anche se non ancora ai vertici come nel mondo (e al secondo posto in Europa), con una quota di mercato locale che si aggira sul 17 per cento. Forte della distribuzione di brand quali ThinkPad, Legion, Motorola e Yoga, Lenovo ha recentemente potenziato la propria presenza nel campo delle nuove tecnologie, specialmente la realtà virtuale e quella aumentata. Si tratta della seconda ondata AR e VR, quella che si libera dei limiti per diventare più user friendly e cercare di sfondare la barriera di diffidenza affinché le realtà alternative conquistino davvero la nostra quotidianità.

Lenovo ha appena lanciato il visore Mirage AR con Star Wars: Jedi Challenges, che proietta scenari di Star Wars sull’ambiente circostante collegandosi allo smartphone. Costa 199 euro.

Con il futuro lancio di Mirage Solo, Lenovo si lancia tra le primissime aziende che cercano di imporre un nuovo concetto di casco VR, completamente slegato dal bisogno di un hardware indipendente. Una scelta condivisa da altri due giganti, HTC e Oculus. La ricetta di Lenovo per assumersi rischi è stata definita dall’azienda una strategia “a tre ondate”: nella prima si continua a perseguire la leadership nel mercato del PC in termini di scala, redditività e innovazione, mentre si costruiscono i due motori di crescita dalle attività della seconda ondata, mobile e data center. Contemporaneamente, si mette in atto la terza ondata di “Device + Cloud” e “Infrastruttura + Cloud” per cogliere tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Dai PC al cloud agli smartphone fino all’intelligenza artificiale, insomma.

Con Mirage Solo Lenovo ha immaginato la realtà virtuale come ambiente alternativo, nel quale è possibile parlare con amici, parenti o colleghi di lavoro in riunione come se si fosse lì.

“Sicuramente immaginiamo il computer del futuro sempre più integrato con le tecnologie AR e VR e con l’intelligenza artificiale”, spiega Emanuele Baldi, General Manager e Amministratore delegato in Italia di Lenovo. “Lanciando oggi un visore VR che non necessita di hardware esterno per funzionare, possiamo immaginare che a medio e a lungo termine questa è una delle evoluzioni tecnologiche più verosimili: un dispositivo unico in grado di compiere sempre più funzioni.”

L’evoluzione tecnologica, insomma, sembra scrollarsi di dosso la naftalina degli smartphone (il cui mercato globale è calato del 6.3 per cento alla fine dello scorso anno) e investire in nuovi dispositivi? “L’innovazione tecnologica continuerà a ritmi serrati anche per i dispositivi convenzionali”, continua Baldi, “Ma l’introduzione di prodotti completamente nuovi sarà fondamentale. Noi crediamo che sia necessario avere un hardware sviluppato al meglio insieme con gli strumenti, in modo da trarre il massimo vantaggio da entrambi.”

L’offerta AR e VR di Lenovo comprende anche Explorer, il casco per mixed reality compatibile con Windows 10.

Non ci sono dubbi, insomma, sul fatto che la realtà virtuale e aumentata siano tra gli ingredienti principali del nostro futuro, che sia l’intrattenimento o il lavoro. In tal senso, l’accordo con Disney per lanciare il visore Mirage AR a tema Star Wars è una scelta che si concentra non solo sull’hardware ma anche sul contenuto. “Era difficile per noi immaginare una partnership più prestigiosa e adatta per il nostro visore”, ci ha raccontato Stefano Cortinovis, Consumer Product Manager di Lenovo Italia. “Un lancio completamente brandizzato dà forza a un tipo di hardware sul quale puntiamo molto. Consideriamo Mirage AR una vera e propria piattaforma che continueremo a sviluppare con applicativi e diversi brand”.

Una strategia che include diverse piattaforme che convergono verso uno scopo unico, mettere il contenuto al primo posto e rivoluzionare il nostro concetto di intrattenimento e lavoro. Persino gli smartphone sono in prima linea, con una strategia modulare introdotta con i MotoMods che continuerà ad essere sviluppata. Dopo il controller che trasforma il cellulare in console, vedremo altri moduli, anche a tema ludico? “Abbiamo annunciato al Mobile World Congress un nuovo Mod per tenere sotto controllo i parametri di salute, tutto in un solo dispositivo. Si tratta di una tecnologia che continuerà a essere sviluppata, in futuro vedremo altri dispositivi modulari dedicati all’intrattenimento”, ci ha detto Simona Menghini, Responsabile Comunicazione Lenovo in Italia.

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