La classifica dei dieci migliori videogiochi del 2018

La fine dell’anno porta con sé bilanci e classifiche, e con un’annata così ricca di videogiochi di qualità sceglierne solamente dieci è quasi un compito arduo. Non troppo: la top 10 che segue non tiene conto solamente dei meri numeri in fatto di voto, o del nome altisonante di alcuni titoli. Ma anche e soprattutto dell’esperienza di gioco a lungo termine, della cura data al gioco dalla software house dopo il lancio, e più genuinamente dalla quantità di divertimento fornita.

10. A Way Out (Electronic Arts per PC, Xbox One e PS4, la recensione)

Hazelight Studios reinventa il co-op in un gioco breve ma intenso, meravigliosamente orchestrato nella trama e tratteggiato perfettamente nella caratterizzazione dei personaggi.

9. Yakuza 6: The Song of Life (Sega per PlayStation 4, la recensione)

L’ultima avventura di Kazuma Kiryu è anche la più struggente e la più emozionante. Anche se con scelte di gameplay che mostrano l’età, Yakuza 6 è probabilmente il videogioco con la storia più incredibile che sia uscito quest’anno.

8. God of War (Sony per PlayStation 4, la recensione)

Il nuovo Kratos è protagonista di un action game che reinventa le regole di un genere che ha contribuito a creare. Non tutto fila liscio, ma va senza dubbio premiato il trionfo tecnico raggiunto su PS4.

7. Dragon Quest XI (Square Enix per PC e PS4, la recensione)

Lunga vita ai giochi di ruolo giapponesi: coniugando perfettamente la tradizione con un aspetto grafico colorato e moderno, l’ultimo Dragon Quest ha ridato vigore ai nostri ricordi d’infanzia.

6. Assassin’s Creed Odyssey (Ubisoft per PC, PS4 e Xbox One, la recensione)

Nonostante un debutto segnato da incertezze tecniche, Ubisoft ha curato il suo titolo con aggiornamenti consistenti e decisivi, che hanno liberato il potenziale del miglior capitolo della serie da anni.

5. Monster Hunter: World (Capcom per PC, PS4 e Xbox One, la recensione)

L’immenso ritorno della saga su console da casa ha dato una nuova linfa vitale al miglior cooperativo online che si possa trovare in giro. Un successo commerciale ma anche un’evoluzione per il genere.

4. Detroit: Become Human (Sony per PS4, la recensione)

Gli amanti della narrativa elettronica hanno potuto godere quest’anno del nuovo capolavoro di Quantic Dream. I “film interattivi” non sono più quelli di un tempo, e i modi un cui David Cage reinventa la narrazione a scelte sono intriganti a dire poco.

3. Super Smash Bros Ultimate (Nintendo per Switch, la recensione)

Semplicemente il miglior Smash Bros di sempre, perché c’è tutto quello che è stato Smash Bros fino ad ora, e anche di più. Un gioco mastodontico che giustifica da solo la carenza di altre esclusive di spicco su Switch nel 2018.

2. Astro Bot Rescue Mission (Sony per PS VR, la recensione)

Un anno d’oro per la realtà virtuale su PlayStation, che tra le tante esperienze ci ha regalato questo platform. Era dai tempi di Super Mario 64 che nessuno faceva nulla di così radicale per reinventare il genere.

1. Red Dead Redemption II (Rockstar Games per PS4 e Xbox One, la recensione)

Il capolavoro era annunciato, e capolavoro è stato. Rockstar Games non fa ostaggi e ci porta nel selvaggio West come nessun altro avrebbe potuto. E l’aggiunta della modalità online ha semplicemente proiettato il gioco verso l’Olimpo.

Miglior gioco indie: Celeste (Matt Makes Games per PS4, Xbox One, Switch, PC, Mac e Linux)

La miglior sorpresa del 2018 è stato questo gioco canadese su una ragazza che deve scalare una montagna. I personaggi dicono cose folli, ma soprattutto si salta con precisione millimetrica fino a perdere il sonno.

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