iPhone 8 dietro l’angolo, ecco come la realtà aumentata rivoluzionerà i videogiochi

iPhone 8 dietro l’angolo, ecco come la realtà aumentata rivoluzionerà i videogiochi

Martedì prossimo il mondo conoscerà tutto ciò che ancora non sa, e ormai è rimasto davvero poco, riguardo al modello che festeggerà il decennale del brand iPhone. Si chiamerà iPhone 8, saltando la generazione 7s, ma soprattutto tenderà a rivoluzionare il concetto di smartphone di casa Apple (AAPL), a conti fatti piuttosto ortodosso nell’ultima decade. Ma a furia di osservare le anticipazioni su un meraviglioso schermo senza bordi o su una nuova fotocamera ipertecnologica, facile perdere di vista la feature del nuovo iPhone che potrebbe essere davvero rivoluzionare e scardinare gli equilibri attuali: l’implementazione approfondita della realtà aumentata nelle nostre vite.

Durante lo scorso WWDC Apple ha introdotto iOS 11, aggiornamento maggiore del suo sistema operativo per iPhone e iPad, e soprattutto ARKit, un nuovo strumento di sviluppo che permetterà agli sviluppatori di creare applicativi in realtà aumentata più facilmente. Se a questo aggiungiamo la doppia fotocamera di serie su tutti i tre modelli vociferati di iPhone 8, possiamo capire come misurare una parete o provarsi un abito soltanto inquadrando la zona interessata con lo smartphone diventerà la norma. Sebbene Ikea abbia già annunciato la sua app in realtà aumentata, non ce ne vogliano gli arredatori ma le applicazioni in ambito videoludico ci sembrano le più interessanti.

Misurare una parete o provarsi un abito soltanto inquadrando la zona interessata con lo smartphone diventerà la norma

Pokémon Go, lanciato la scorsa estate, è il videogioco in realtà aumentata più famoso al mondo: ha prodotto 180 milioni di dollari di profitti solo nel 2016, e sta per sfondare il tetto dei 200 milioni di download. Non stupisce quindi che il gioco di Niantic sia stato al centro della presentazione di iOS 11, dove ne è stata mostrata una versione molto più realistica in cui il gioco si mischia con la realtà in modo finalmente convincente.

Nel corso della conferenza Apple è stato mostrato anche Wingnut, gioco in realtà aumentata prodotto dalla Weta Digital di Peter Jackson, il regista di King Kong e Il Signore degli Anelli. In questo caso è ancora più chiaro il tipo di immersione che potremo aspettarci da questo tipo di esperienze, stupefacenti ma al tempo stesso meno dispendiose di un casco per la realtà virtuale o per la mixed reality, unione cioè di AR e VR. Si tratta di un mercato per il quale gli analisti prevedono una crescita vertiginosa: 162 miliardi di dollari entro il 2020, secondo la International Data Corporation.

Quello dei videogiochi e degli applicativi in realtà aumentata è un settore che prenderà diverse strade: Microsoft (MSFT) ha in programma non solo i suoi celebri HoloLens, ma anche caschi poco esosi in termini di hardware e sotto i 300 dollari di costo, mentre Facebook (FB) intende lanciare un casco Oculus con hardware integrato a 200 dollari. Ma Apple vuole usare iPhone come il solito cavallo di Troia che è stato negli ultimi anni, mettendo nelle tasche di milioni di persone una tecnologia che sarà uno dei business del futuro.

Si tratta di un mercato per il quale gli analisti prevedono una crescita vertiginosa: 162 miliardi di dollari entro il 2020

Non che la tecnologia dietro a iPhone 8 sia a buon mercato: si parla di prezzi che vanno dai 999 dollari per il taglio di memoria minore (64GB) a 1.299 per quello da 256. Lo schermo sarà per la prima volta un OLED, prodotto da Samsung (KRX:005930), e occuperà tutta la superficie frontale dello smartphone. Il vetro, curvato ai lati, sarà un Ion-X ancora più resistente degli ultimi Gorilla Glass. Secondo i report verrà introdotto il riconoscimento facciale, la carica senza fili, il supporto per Apple Pencil e l’impermeabilità sarà migliorata. Questo per il modello flagship, che arriverà a costare anche 1300 dollari. Apple dovrebbe lanciare anche due modelli di fascia più bassa, ma che faranno comunque girare le migliorie di iOS 11 con ARKit.

La corsa agli armamenti è già iniziata: Google (GOOG), sviluppatore di Android, ha già presentato ARCore, che promette le stesse meraviglie di ARKit se non di più. Rispetto a Tango AR, la piattaforma di riferimento per la realtà aumentata su Android, ARCore è molto meno esoso in termini di richiese hardware. Il kit è disponibile per le vecchie generazioni di Pixel, per l’ottava generazione delle serie Galaxy S e Note di Samsung, e su ancora più modelli che monteranno il nuovo Android O. Asus, dal canto suo, si è alleata con Tango per offrire il primo smartphone focalizzato sulla realtà aumentata, ZenFone AR. Uscito sul mercato quest’anno, costa mille euro.

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