We Happy Few per PS4, PC e Xbox One, la recensione

We Happy Few per PS4, PC e Xbox One, la recensione

We Happy Few è un nuovo ambizioso progetto che si inserisce a pieno titolo nel trend degli indie tripla A: giochi realizzati da uno studio dipendente con aspirazioni ben più alte e simili a titoli che hanno dietro una major. Il gioco è ambientato in una Londra distopica del 1964, dopo la vittoria nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Tutti i cittadini sono costretti ad assumere la Joy, una droga sintetica che li rende felici e fa dimenticare loro il passato e il presente, nel quale non tutto è esattamente idilliaco.

Il gioco è strutturato come un open world, e offre sostanzialmente due modalità di gioco: una sandbox, che permette al giocatore di creare ambienti e bighellonare al loro interno, e uno story mode composto da tre campagne, una per ogni protagonista, per una quindicina di ore di storia. Sebbene l’avventura sia interessante e la trama ben strutturata, una certa ripetitività di fondo tende a castrare il gioco, già messo a dura prova da una realizzazione tecnica altalenante, una quantità di bug e glitch decisamente troppo alta e un framerate a singhiozzo.

Editore: Gearbox Publishing
Sviluppatore: Compulsion Games
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One, PC
Prezzo: 71 euro (console), 60 euro (Steam)

5

PRO

  • Ottimo comparto artistico
  • Trama e ambientazioni molto interessanti

CONTRO

  • Glitch e bug a volontà
  • Creazione procedurale degli ambienti ripetitiva
  • Framerate a singhiozzo

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