The Elder Scrolls Online: Summerset, la recensione

The Elder Scrolls Online: Summerset, la recensione

Per la prima volta dal 1994, anno di debutto di The Elder Scrolls: Arena, i giocatori possono tornare nell’isola di Summerset. ZeniMax ha introdotto questa ambientazione insieme con l’Ordine degli Psijic, maghi che visitano il mondo di Tamriel per prendere parte alla battaglia contro il male che imperversa nella versione online del gioco, che ora si arricchisce di questa nuova espansione. Si tratta, come sempre accade per i capitoli DLC di The Elder Scrolls Online, di un nuovo inizio: il gioco riprende letteralmente vita grazie a nuove storie e nuove ambientazioni, tutte molto evocative sebbene meno “coraggiose” rispetto al passato. Summerset introduce di fatto una vera e propria nuova campagna, dalla durata di circa 18 ore, molte di più se ci si concentra sulle missioni secondarie.

Evolvendo ulteriormente rispetto al passato, il gioco è ancora più generoso verso gli amanti del single player. Si può di fatto affrontare tutto Summerset da soli, magari alleandosi con altri giocatori solamente in occasione di dungeon ostici o missioni che richiedono collaborazione. Il gioco non introduce neppure una classe inedita, ma si limita a fare un certosino lavoro di inclusione delle magie Psijic nel gameplay. D’altro canto, resta innegabile come The Elder Scrolls Online rimanga il GdR MMO che lascia più libertà in assoluto al giocatore, e anche questa volta il contenuto aggiunto all’esperienza è corposo e coerente.

Editore: Bethesda Softworks
Sviluppatore: ZeniMax Online Studios
Piattaforme: Xbox One (versione testata), PS4, PC
Prezzo: 40 euro

8

PRO

  • Una nuova, lunga campagna
  • Bellissime ambientazioni

CONTRO

  • Nessuna razza o classe inedite
  • Il PvP è ancora abbastanza sbilanciato

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