Resident Evil Revelations 1 e 2 per Switch, la recensione

Resident Evil Revelations 1 e 2 per Switch, la recensione

Capcom, come praticamente qualsiasi altra software house di spicco, si è resa conto di non poter mancare all’appello tra le case che stanno portando vecchie glorie su Nintendo Switch, e si gioca la carta Resident Evil con una remaster (ma non troppo) di Revelations sulla console ibrida. I due giochi, disponibili al momento solo in digitale in Europa, vengono venduti separatamente a un prezzo assolutamente accettabile, il che non è scontato quando si parla della casa di Street Fighter.

Che cosa sono i Revelations? Si tratta di due giochi “paralleli” alla serie principale, che mescolano personaggi nuovi e conosciuti, oltre all’immancabile e onnipresente Chris Redfiled ritroveremo infatti Jill Valentine nel primo e Claire Redfiled nel secondo, accompagnati in entrambi i casi da spalle in un sistema di gioco che ricalca la visuale da dietro il personaggio di Resident Evil 4 e la giocabilità “in coppia” di Resident Evil 5, con alcune curiose scelte di visuale mutuate dalla primissima versione del primo Revelations, uscito sei anni fa su Nintendo 3DS e poi arrivato su tutte le console da casa. In questa versione Capcom ha cercato di implementare un sistema di controllo che include i Joy-Con nella loro veste di sensori di movimento, ma spostare la visuale in questo modo risulta quasi sempre scomodo portando a preferire un controller pro.

Sebbene i giochi (specialmente il primo) soffrano di una certa obsolescenza tecnica, è la trama e le “rivelazioni” sul disegno generale degli eventi di Resident Evil a rendere imperdibili queste esperienze per i fan della saga. Nel bene e nel male, questi due giochi sono dei capitoli della serie a tutti gli effetti, impreziositi da una nuova identità portatile.

Editore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Piattaforme: Switch
Prezzo: 19,99 euro, 24,99 euro

7.5

Giudizio

Chi non ha mai giocato questi due titoli chiave nella serie di Resident Evil ritroverà qui tutti i motivi per cui ama la serie, e anche tutti quelli per cui non trova pace e cerca (giustamente) di innovarsi di uscita in uscita. La giocabilità a tratti legnosa e la realizzazione tecnica incostante sono l’eredità della conversione da macchine meno potenti, ma il prezzo contenuto e l’inclusione di tutti i DLC, oltre a modalità online raid (online e in locale), sono un’aggiunta preziosa per tutti gli entusiasi della portatilità di Switch.

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