PlayerUnknown’s Battlegrounds per PS4, la recensione

PlayerUnknown’s Battlegrounds per PS4, la recensione

Si può dire che la mania per i battle royale contemporanei sia iniziata da qui: PlayerUnknown’s Battlegrounds è il gioco che ha dato il via alle mischie tutti contro tutti, e oggi arriva su PS4 allo scadere del contratto di esclusiva del suo sviluppatore con Microsoft. Nessuna sorpresa: Battlegrounds funziona su PlayStation come su tutte le altre piattaforme, e le magagne tecniche sono sempre quelle. L’aspetto grafico è fermo a una generazione fa, e i glitch non sono rari. Sono presenti tutti i contenuti aggiunti finora, tre mappe con una quarta in arrivo, e giocare con un controller è sempre abbastanza ostico all’inizio.

Tolto questo, c’è un motivo per il quale Bluehole ha deciso di concentrarsi sul gameplay che gli appassionati (molti) di Battlegrounds hanno imparato ad amare. Cento giocatori, una mappa che si restringe e in mezzo il caos più totale online, tutti contro tutti. Il gioco è questo, è complesso e immediato, e soprattutto va amato o odiato. Si tratta dell’esponente più puro e forse più divertente di un genere ben preciso, che sicuramente trova esponenti più rifiniti in Fortnite, Call of Duty e prossimamente Battlefield.

Editore: PUBG Corporation, Sony
Sviluppatore: Bluehole
Piattaforme: PS4
Prezzo: 30 euro

7.5

PRO

  • Battle royale puro
  • Prende in ostaggio il giocatore
  • Online e 30fps stabili

CONTRO

  • Tecnicamente arretrato
  • Glitch vari
  • Nessun supporto al 4K

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