Octopath Traveler per Nintendo Switch, la recensione

Octopath Traveler per Nintendo Switch, la recensione

Annunciato mesi fa e oggetto di spasmodica attesa da parte di tutti i fan dei giochi di ruolo giapponesi classici, Octopath Traveler è finalmente arrivato in esclusiva su Switch per rinverdire i fasti dei combattimenti casuali e della trama articolata che vede protagonisti ben otto personaggi da controllare alternativamente. Diretto discendente di Final Fantasy VI e Chrono Trigger, Octopath Traveler è realizzato con una riuscitissima grafica 3D celata sotto un finto 2D a 16-bit, un risultato stilistico eccezionale ottenuto con l’Unreal Engine. Sono i dialoghi e la trama, e non la grafica, a dare spessore ai personaggi, molto più espressivi e profondi di quanto la realizzazione tecnica potrebbe suggerire.

I combattimenti, dicevamo, sono casuali, così come la difficoltà è ancorata a una cera spietatezza rétro. Tuttavia, la trama è meravigliosa e appassionante, così come i dialoghi. Octopath Traveler è in generale un gioco che richiede molta riflessione, tanto che il sistema di scontri a turno lascia tutto il tempo al giocatore di ragionare su quale sia la migliore mossa da compiere. Non è un gioco per tutti, insomma, ma tutti dovrebbero dargli almeno una possibilità.

Editore: Nintendo
Sviluppatore: Acquire, Square Enix
Piattaforme: Switch (card, eShop)
Prezzo: 59.99 euro

8.5

PRO

  • Stile grafico accattivante
  • Ottima trama e personaggi

CONTRO

  • Ostico per i non esperti di JRPG

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