NBA 2K19, la recensione

NBA 2K19, la recensione

La serie NBA di 2K Games si è guadagnata negli anni il bollino di eccellenza, diventando oggi l’unica scelta di fatto per tutti i gamer appassionati del cesto. Quello che ha fatto quest’anno lo sviluppatore Visual Concepts è lodevole: snellire i menu, perfezionare il gioco rendendolo ancora più eSports friendly, e infine risolvere l’annoso problema delle microtransazioni. Queste ultime rimangono nel gioco, e permettono di spendere soldi reali per progredire, ma non sono più fondamentali come in passato. La valuta in game viene elargita con più precisione e generosità, rendendo possibile godere il gioco senza esborsi ulteriori.

La modalità carriera per giocatore singolo si svolge in un quartiere, nel quale bisogna interagire con personaggi e partecipare a diverse prove per proseguire. C’è anche una modalità team che ricalca il meccanismo basato su carte di FIFA, dove però gli acquisti extra diventano indispensabili. E un altro miglioramento oltre all’ottimo online è l’arricchimento delle modalità manageriali, molto dettagliate.

Editore: 2K Games
Sviluppatore: Visual Concepts
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One, Switch, PC
Prezzo: 70 euro (console), 50 euro (Steam)

9

PRO

  • Tecnicamente solido
  • Più bilanciato
  • Molte novità rispetto allo scorso anno
  • Microtransazioni meno invasive

CONTRO

  • Online a volte instabile
  • Alcune modalità migliori con spesa extra

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