Moss per PlayStation VR, la recensione

Moss per PlayStation VR, la recensione

Nonostante il successo commerciale, la piattaforma virtuale di PlayStation è in cerca da mesi di un titolo che faccia la differenza, portando realmente qualcosa di nuovo in un parco di uscite che sembrano riprodurre il far west di un’epoca lontana, più o meno quella degli albori dei videogiochi di massa. In cerca di nuove meccaniche per rendere la realtà virtuale davvero necessaria, Polyarc ha creato Moss, un titolo in esclusiva per PlayStation VR che sorprendentemente si piazza ai primissimi posti nella classifica dei nostri preferiti tra i giochi per il visore Sony.

Citando a piene mani da Harry Potter e Miyazaki per quanto riguarda il comparto visivo, Moss somiglia anche molto ai giochi di Fumito Ueda: dovremo aiutare una topolina di nome Quill a districarsi in diverse stanze, e saremo sottoposti a vari puzzle ambientali mentre al comando di Quill dovremo anche sconfiggere dei nemici. Ovviamente, nel ruolo della “mano”, vedremo tutto dall’alto e dovremo rendere l’ambiente valicabile dalla protagonista.

Un po’ puzzle e un po’ platform, Moss riesce in un obiettivo prezioso: rendere immediata e piacevole l’esperienza in realtà virtuale. Il gioco si distacca dalla massa ma ha un solo difetto: è troppo breve. Immergersi realmente in un mondo bellissimo da vedere, realizzato con una qualità tecnica molto alta per gli standard di PS VR, è un’esperienza da fare e ci sarebbe piaciuto goderne più a lungo di un paio di ore scarse. Considerato, soprattutto, che si tratta di un gioco in VR finalmente appassionante da giocare.

Editore: Polyarc
Sviluppatore: Polyarc
Piattaforme: PS 4 (PS VR richiesto)
Prezzo: 29,99 euro

8.5

PRO

  • Artisticamente eccelso
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Semplice e soddisfacente da giocare

CONTRO

  • Troppo breve
  • Non è tradotto in italiano

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