Monster Hunter: World per PS4 e Xbox One, la recensione

Monster Hunter: World per PS4 e Xbox One, la recensione

Monster Hunter è un fenomeno: in grado di smuovere la masse giapponesi prima e di tutto il mondo poi, la serie è diventata in poco più di un decennio, dal debutto su PS2, il principale successo di Capcom avanti a mostri sacri quali Street Fighter e Resident Evil. Il motivo di tanto successo sta forse nella sua natura da Pokémon per adulti, e nell’idea geniale di connettere i giocatori in un mondo in cui i cacciatori di mostri partono insieme e non si limitano a uccidere quante più creature possano, ma hanno anche il compito di studiarne i comportamenti, raccogliere materiali, costruire armi e armature e valutare le strategie. Dopo un lungo periodo passato sulle console portatili e quelle Nintendo, quest’anno Monster Hunter: World ha il compito di riportare la serie su PlayStation e per la prima volta su Xbox.

In Monster Hunter: World condurremo una vita da cacciatore, fatta di missioni in un mondo nuovo e inesplorato nel quale appaiono mostri classici della serie ma anche alcuni completamente nuovi, in aree molto più estese del solito. Il gioco ha anche una forte componente single player, ma è nel multiplayer online che dà il meglio. Rispetto al passato è più facile interagire con giocatori che non facciano parte della propria gilda, e anzi il gioco incita la comunicazione tra i partecipanti grazie ad idee molto buone come le richieste di aiuto. Anche il sistema dei bonus è stato semplificato, tanto che ora è possibile riempire la propria sacca oggetti dopo ogni sconfitta e fare scorta di pozioni. Questo semplifica le cose considerato che le missioni possono essere molto ostiche e spesso si passa più tempo a cercare e inseguire i mostri piuttosto che combatterli. Ancora una volta, Monster Hunter: World scoraggia le avventure solitarie in nome di un multiplayer che funziona molto bene, servizio a singhiozzo dei primi giorni a parte.

Tecnicamente, ci troviamo di fronte al Monster Hunter più maestoso mai creato. Non tanto per la risoluzione o il framerate, entrambi lontani dai 4K pieni o dai 60fps costanti, ma per la direzione artistica stellare. Su Xbox One X e PS4 Pro, inoltre, sarà possibile scegliere tra tre diversi settaggi per privilegiare rispettivamente risoluzione, fluidità e grafica. Avremmo preferito, in questo senso, che Capcom si adagiasse meno su una scelta che sembra più adatta a un gioco su Windows (dove Monster Hunter: World arriverà, nel 2018) che su console, ma è un trend abbastanza diffuso per i giochi su console 4K.

Editore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Piattaforme: Xbox One (versione testata), PS4
Prezzo: 70 euro

9

Giudizio

Monster Hunter: World è complesso, completo e virtualmente infinito. Forte di una realizzazione tecnica più che buona, il gioco è un nuovo inizio per il brand e offre tutta una serie di limature e aggiunte alla saga che lo renderanno appetibile anche per i neofiti. Non si tratta di un gioco immediato o al quale dedicarsi di tanto in tanto: Monster Hunter: World è un viaggio, talmente appassionante da spingere a non voler fare il biglietto di ritorno.

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