Hitman 2, la recensione

Hitman 2, la recensione

Il reboot di Hitman era un titolo che meritava senza dubbio un seguito, e siamo felici di vedere che il nuovo produttore (da Square Enix a Warner) abbia premuto anche per un’uscita simultanea di tutte le missioni che compongono il titolo, in un unico pacchetto. In sei diverse location, l’Agente 47 dovrà non solo compiere le proprie missioni da killer, ma anche scavare nel proprio passato.

Gli sviluppatori hanno cercato di creare nuovi raccordi tra le sei ambientazioni, storie che si dipanano e racconti che si intrecciano. Il lavoro è più che discreto, sebbene le scene di intermezzo siano troppo statiche per reggere il confronto con lo sfarzo grafico del resto del gioco. Di fatto, Hitman 2 permette una libertà totale e spesso quasi eccessiva nello scegliere come portare a termine le uccisioni. Dai travestimenti alla tecnica di infiltramento, il gioco richiede una pazienza certosina.

Hitman 2 è un gioco che punta alla quantità, considerato anche che i possessori del capitolo precedente avranno accesso ai capitoli del gioco precedente in versione “remix”. Si tratta di un ottimo simulatore di assassinio, pur non aggiungendo di fatto nulla al pacchetto precedente.

Editore: Warner Bros
Sviluppatore: IO Interactive
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One, PC
Prezzo: 70 euro (console), 60 euro (Steam)

8

PRO

  • Tecnicamente valido
  • Mappe enormi e varie
  • Libertà d'azione totale

CONTRO

  • Nessuna novità di rilievo
  • La lentezza non è per tutti

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