God of War per PS4, la recensione

God of War per PS4, la recensione

Anche gli dei invecchiano: dopo aver fatto fuori tutto il pantheon greco, Kratos è finito nelle terre nevose del nord e ha un figlio, con il quale intraprenderà un viaggio alla ricerca della vetta più alta di tutti i regni al fine di spargere le ceneri dell’amata. Sempre abbastanza sfortunato in amore, in questo ritorno su PS4 Kratos ha dalla sua Atreus, sangue del suo sangue, dio come lui ma inconsapevole di esserlo, pur tuttavia utilissimo sia in battaglia sia nella risoluzione degli enigmi ambientali.

Con quella attitudine alla guerra che lo contraddistingue per forza di cose, però,  l’unica vera amica di Kratos è la sua ascia, il Leviatano, che si rivela più utile di un coltellino svizzero. L’ascia può essere lanciata ma va sempre richiamata, ed è utile sia per distruggere i nemici sia per risolvere vari enigmi. Questo implica che la vera meccanica di fondo di (quasi) tutto il gioco è relegata alla mira: in God of War vi troverete praticamente sempre a mirare, e il gioco non lesina sulla richiesta di precisione, tempismo e vista di falco, poco aiutato dal minuscolo mirino e dalla telecamera non sempre amichevole.

Cambiato il punto di vista, che ora è fisso alle spalle del personaggio, cambia anche la struttura dei combattimenti corpo a corpo, che catturano la frenesia dei giochi della serie ma allo stesso tempo richiedono un certosino lavoro di mira (anche qui), senza la possibilità di affidarsi alla pressione indiscriminata dei tasti. Apprezzabile l’idea di fondo di sfruttare ogni singolo aspetto della propria arma principale, ma allo stesso tempo difficile non notare una certa ripetitività nelle meccaniche e nel continuo avanti e indietro nel pur vasto mondo di gioco. I combattimenti, comunque, sono sempre il cuore del gioco e non mancano di essere appassionanti e spettacolari. Il gioco punta moltissimo anche sul potenziamento e la personalizzazione, alle quali è dedicata molta attenzione, e ai collezionabili che non mancano e anzi diventeranno presto una delle principali ossessioni del giocatore più attento.

Discorso a parte merita il comparto tecnico, sul quale Santa Monica ha riversato gran parte del proprio impegno per un risultato eccezionale sia su PS4 standard che su Pro, con quest’ultima sfruttata più che a dovere. Quasi un nuovo picco per la macchina Sony, anche se a conti fatti ci è sembrato che altri pezzi da novanta come Uncharted 4 e Horizon siano al pari se non quasi superiori. God of War, da parte sua, vanta ambientazioni meravigliose e personaggi ben disegnati, sebbene la trama sia un po’ più confusionaria e regga meno delle pur iperboliche avventure precedenti di Kratos.

Editore: Sony
Sviluppatore: SIE Santa Monica Studio
Piattaforme: PS4
Prezzo: 70 euro

8.5

PRO

  • Tecnicamente eccelso
  • Meccaniche di combattimento innovative

CONTRO

  • Trama incerta
  • Telecamera ingenerosa
  • A tratti ripetitivo

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