Fallout 76, la recensione

Fallout 76, la recensione

In Fallout 76 saremo i primi a uscire all’aria aperta dopo il disastro nucleare che ha sconquassato il pianeta, e dovremo vedercela con la ricostruzione ma anche con le creature figlie dell’atomica, tutte poco amichevoli. Oltre ad essere un prequel, il nuovo Fallout è soprattutto un’esperienza multiplayer, che incoraggia alla collaborazione online per risolvere non solo la storia principale, ma anche una miriade di quest secondarie ed eventi a tempo.

Appare singolare la permissività con la quale il gioco consente di adagiarsi al single player, facendo tutto da soli pur dovendo affrontare sfide infinitamente più complesse. Purtroppo, però, il ritmo del gioco aiuta la distrazione: se vogliamo leggere tutti i documenti, tutti i tasselli che compongono la storia, passeremo sin troppo tempo in solitaria.

Pur con molte intuizioni interessanti, che non possono che migliorare con implementazioni future, Fallout 76 piacerà agli appassionati nonostante la mancanza di dialoghi (la Terra è deserta, quindi addio NPC e scelte multiple). Tuttavia, la realizzazione tecnica troppo pigra è ormai ingiustificabile, e si fatica costantemente a trovare un equilibrio tra le aspirazioni online del gioco e l’evoluzione mancata in termini di gameplay effettivo.

Editore: Bethesda Softworks
Sviluppatore: Bethesda Game Studios
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One, PC
Prezzo: 75 euro (console), 60 euro (Bethesda.net)

6

PRO

  • Ottima trama
  • L'Appalachia è vastissima
  • Buon potenziale

CONTRO

  • Tecnicamente mediocre
  • Esperienza online non per tutti
  • Gestione dell'inventario caotica

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