Dragon Quest Builders per Switch, la recensione

Dragon Quest Builders per Switch, la recensione

Due anni dopo il suo debutto su console PlayStation e vicino a un seguito in arrivo su console sia Sony che Nintendo, Dragon Quest Builders “vende” la storica saga alla mania dei giochi in cui si costruiscono cose. Il riferimento è Minecraft, ma Square Enix ha deciso di non stravolgere il proprio gioco di ruolo rendendo questo titolo sì un sandbox dedicato agli aspiranti muratori, ma anche un (piccolo) GdR.

Nei panni dell’unico eroe in grado di costruire edifici mentre tutti gli altri si dedicano alle proprie faccende, dovremo raccogliere materiali di ogni genere e assemblarli in edifici (e altre comodità) durante il giorno, mentre la notte sarà dedicata alla caccia ai mostri. Più costruiamo, più la nostra cittadina attirerà visitatori e risorse. Rispetto a Minecraft, Dragon Quest Builders è più “leggero”: c’è una modalità di creazione libera, ma nel gioco principale saremo molto legati alla storia e ad un’avventura che si dipana in modo lineare.

Questa incarnazione di Dragon Quest Builders si avvantaggia non poco della sua portatilità, permettendo di godere il gioco in sessioni veloci. Nulla  cambiato rispetto a quanto visto due anni fa su PS4 e PS Vita, se non appunto la possibilità di godere del gioco su uno schermo più grande che una volta collegato alla TV garantisce anche 60fps costanti. Un po’ meno ostico di Minecraft per chi non è esperto di giochi “creativi”, Dragon Quest Builders è un ibrido atipico che riesce a funzionare, appena ci si impratichisce con il sistema di controllo che non è sempre perfetto.

Editore: Square Enix
Sviluppatore: Square Enix
Piattaforme: Switch
Prezzo: 50 euro

8

Giudizio

Il prezzo è tornato pieno e questo è un limite, ma il gioco non è invecchiato: Dragon Quest Builders è sempre un ottimo sandbox per chi è in vena di costruire, e ci riesce mixando insieme i DNA di due giochi molto diversi tra loro. Tecnicamente siamo al di sotto degli standard di Switch, e il sistema di controllo avrebbe potuto con l’occasione essere reso un po’ meno legnoso. A parte questo, la portatilità  e il grande schermo di Switch sono un buon motivo per provare il gioco, specialmente se lo avete perso ai tempi della sua uscita su PS4 e PS Vita.

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