Donkey Kong Country: Tropical Freeze per Switch, la recensione

Donkey Kong Country: Tropical Freeze per Switch, la recensione

Switch sta trascorrendo un periodo in cui i remake, le remaster e le conversioni tardive di giochi usciti per altre console costituiscono la quasi totalità delle uscite. La release più importante in questo senso è proprio il (ri)ritorno di Donkey Kong Country, che approda su Switch con il gioco uscito su Wii U nel 2014. Si tratta del platform di Retro Studios che abbiamo già apprezzato sulla penultima console Nintendo, con l’aggiunta della risoluzione full HD in modalità docked e un nuovo personaggio giocabile, Funky Kong, che rende più semplice un gioco che altrimenti fa della sfida il proprio cavallo di battaglia.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un platform cattivo e a volte frustrante, ma l’ottimo level design rende lo sforzo del giocatore ripagato da un senso di sfida altissimo. I problemi che il titolo si porta dietro dalla sua prima uscita sono sempre gli stessi: boss finali a volte noiosissimi da combattere, e un certo senso di nervosismo che permea l’intera esperienza. Ma questo, a seconda dei gusti, può essere un punto a favore. Ciò che indubbiamente ci lascia contrariati è la scelta di vendere a prezzo pieno un gioco di quattro anni fa e lasciato sostanzialmente intatto.

Editore: Nintendo
Sviluppatore: Retro Studios
Piattaforme: Switch
Prezzo: 60 euro

7.5

PRO

  • Ottimo level design
  • Grafica full HD
  • Sfida molto alta

CONTRO

  • A tratti inutilmente frustrante
  • Pochissime aggiunte
  • Venduto a prezzo pieno

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