Burnout Paradise Remastered per Xbox One e PS4, la recensione

Burnout Paradise Remastered per Xbox One e PS4, la recensione

Quando uscì, nel 2008, Burnout Paradise era decisamente avanti: grazie alla sua struttura completamente open world, il gioco di corse Criterion a base di incidenti e vendette su strada settò uno standard che viene seguito ancora oggi dalla maggior parte dei racing game di stampo arcade. Paradise City e Big Surf Island sono le due zone nelle quali ci muoveremo, pronti ad accettare sfide di diverso tipo che hanno sempre e comunque a che fare con scontri fisici tra le auto, oltre che agonistici. Questa edizione, con tutti i DLC originali, offre 60fps costanti su tutte le console e risoluzione 4K su PS4 Pro e Xbox One X.

Una decade fa le novità del titolo lo rendevano innovativo e mettevano in ombra i suoi difetti, ma lo stesso non si può dire dieci anni dopo. Non c’è modo di spostarsi velocemente, gli interventi dello speaker risultano anacronistici, i difetti poligonali abbondano. Tuttavia, il gioco rimane ed è genuinamente divertente, e in questo batte senza difficoltà qualsiasi altro racing game arcade di oggi. Il gioco resta estremo, spaccone, fonte di grandissima e scorretta soddisfazione, e in questo sembra non essere trascorso un giorno.

Editore: Electronic Arts
Sviluppatore: Criterion Games
Piattaforme: PS4 (versione testata), Xbox One
Prezzo: 40 euro

8

PRO

  • Divertentissimo
  • 4K e 60fps costanti

CONTRO

  • Nessuna miglioria al gameplay
  • Nessuna aggiunta nei contenuti

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